Caserta

Rifiuti, Rifondazione pronta a “raddoppiare” o “lasciare&quot

Giosuè BoveCASERTA. Mercoledì 30 gennaio, alle ore 9.30, al Corso Trieste di Caserta, si terrà la seduta del Consiglio Provinciale sull’emergenza rifiuti. Per il segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Giosuè Bove, “o affrontiamo con grande energia il tema dei rifiuti, oppure potremmo essere costretti a distinguere le nostre posizioni da quelle della maggioranza”.

“Per anni – continua Bove – ci hanno fatto credere che affidando ad una impresa e alla logica del mercato la gestione di un servizio pubblico essenziale come quello dei rifiuti tutti i problemi si sarebbero risolti. Il disastro che abbiamo di fronte agli occhi dimostra con tutta evidenza che era una strada sbagliata, e non solo per i rifiuti. Quella logica, quella ‘politica debole’ che affida tutto al privato, riservandosi solo la gestione clientelare della pubblica amministrazione, ha determinato nella nostra Regione fallimenti e commissariamenti a catena: nel settore delle bonifiche, delle acqua e, per altri versi, della sanità e dei trasporti. Al contrario è necessaria una ‘politica forte’ per rilanciare i nostri territori, a partire da una gestione dei rifiuti centrata sulla raccolta differenziata, da una bonifica generalizzata e dal rilancio dell’agricoltura, dell’industria collegata e del turismo. Qui e adesso, però, la ‘questione rifiuti’ rappresenta una trincea: c’è un lavoro immane da fare e il ritardo è mostruoso. Non è dunquetempo di polemiche o di discussioni filosofiche,. tantomeno sulle ormai note virtù dei privati e dei termovalorizzatori. Ciascuno, a partire dai sindaci, deve fare quanto di sua competenza in raccordo e collaborazione istituzionale con tutti gli altri soggetti impegnati. Il Consiglio Provinciale del 30, secondo l’intera sinistra, deve approvare finalmente le linee guida per uscire da questo incubo e chiedere con forza il ritorno ai poteri ordinari anche nel settore delle bonifiche e del ciclo integrato delle acque. Bisogna istituire un tavolo permanente di lavoro provinciale che, pur mantenendo il giudizio assolutamente critico, collabori con le strutture del Commissariato nell’emergenza per liberare immediatamente le strade dai rifiuti e per preparare il passaggio dei poteri alla Provincia e ai Comuni, una task force che accompagni da subito i Comuni nella raccolta differenziata, predisponendo il piano provinciale degli impianti dedicati. C’è bisogno di un investimento concreto in termini di risorse e competenze: la Provincia deve mettere in campo, rispetto a questa priorità assoluta, le migliori professionalità che ci sono al suo interno, una direzione politica ‘forte’ e una dotazione economica che aiuti i territori a risollevarsi da questa vergogna civile che subiamo ormai da anni. Attendiamo un segnale forte e chiaro su questo terreno, perché su questo o si ‘lascia’ o si ‘raddoppia’: l’intera sinistra arcobaleno è pronta a ‘raddoppiare’ il proprio contributo e la propria determinazione per la soluzione definitiva del problema. Ma – conclude il segretario di Rc – è pronta anche a ‘lasciare’, se non vi fossero le condizioni per un rinnovato e forte impegno alla soluzione dell’emergenza”.

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