Campania

Furti di energia manette alla sorella del boss Bardellino

EnergiaCASAL DI PRINCIPE. Agganci abusivi scollegati, cinque persone arrestate ed uno denunciato in stato di libertà, ma solo perché troppo anziano per essere sottoposto al regime detentivo. È il risultato di un’ispezione realizzata tra i vicoli stretti e tutti troppo uguali di Casal Di Principe e Villa Literno da cinque pattuglie dei carabinieri.

L’indagine sui furti di energia elettrica è al suo secondo round dopo una prima operazione del giugno 2007 che ha spedito in carcere quindici persone tra cui il cugino di Francesco Schiavone, alias Sandokan. E non sono mancati, anche stavolta, nomi e cognomi eccellenti. Tra gli arrestati di ieri per il reato di furto aggravato di energia elettrica c’è anche Giuseppina Bardellino, sessantasette anni, sorella del boss deceduto Antonio Bardellino e di Ernesto, ex sindaco negli anni ottanta di San Cipriano D’Aversa. I carabinieri della compagnia di Casal Di Principe coordinati dal capitano Alfonso Pannone, in collaborazione con tre squadre di tecnici Enel, hanno eseguito controlli in via Victor Hugo e nelle zone limitrofe dove hanno trovato cassette di derivazione della rete elettrica pubblica raggiunte da allacciamenti abusivi che venivano poi collegati alle abitazioni senza contatore. Un modo per non pagare la bolletta ed essere un fantasma per l’ente che distribuisce elettricità in tutta Italia. Gli investigatori ed i tecnici hanno scoperto, in particolare, agganci ai fili d’illuminazioni di strade o sistemi più sofisticati con interruttori nascosti che consentono di regolare il consumo di energia elettrica. Insegnanti, casalinghe, operai, ma anche insospettabili pensionati sono ora agli arresti domiciliari. Oltre a Giuseppina Bardellino sono stati tratti in arresto due fratelli: Gennaro D’Angelo di sessantasei anni e Antonietta D’Angelo di sessantacinque, mentre il padre dei due di ottant’anni è stato denunciato in stato di libertà. E’ finita in manette anche Miranda Pezzella, trentanove anni di Casal Di Principe e Antonio Ziello, cinquantuno di Villa Literno. Mentre i carabinieri sostavano in via Castello, ieri, hanno bloccato, a bordo di un Renault Clio, ed arrestato due persone per detenzione e porto di arma. Si tratta di Massimo Mottola, trentuno anni e Giuseppe Mione di ventiquattro di Aversa che possedevano una pistola Beretta calibro 6,35 con matricola abrasa e quattro proiettili nel caricatore.

Il Mattino (MARILÙ MUSTO)

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