Aversa

Crisi in maggioranza, Udc invoca la mediazione del sindaco

Cesario LiguoriAVERSA. “Al di là della posizione concreta che andrà ad assumere il nostro partito, è chiaro che noi ci rivolgiamo al sindaco Ciaramella per sollecitarlo ad attivarsi nel tenere gli incontri bilaterali preannunziati e mai iniziati.

Il suo ruolo, come da lui stesso sottolineato, è, in questa fase, quello di mediare. Se permarrà l’incertezza prenderemo le distanze dall’esecutivo, ma mai in maniera traumatica come posto in essere da qualche altra forza politica”. Cesario Liguori, in attesa delle decisioni che adotterà il proprio partito, l’Udc, in merito alla posizione da tenere rispetto all’esecutivo, chiarisce gli intendimenti base e continua: “Siamo certi che, come andiamo chiedendo da due mesi, ci sia la necessità di sederci intorno ad un tavolo per stilare un programma di percorso comune ed iniziare a lavorare seriamente per la città. Per il resto, non sono per niente ottimista per quanto riguarda i rapporti tra il sindaco ed il suo partito, Forza Italia”. La carenza di ottimismo dell’esponente del partito di Pierferdinando Casini potrebbe certamente aumentare a fronte delle dichiarata volontà dell’assessore alla nettezza urbana Nicola Palmieri (in quota al “partito-famiglia” Popolari Normanni che vede il fratello Fiore quale unico consigliere comunale) di voler rimettere nelle mani del sindaco Ciaramella la delega ai rifiuti. Così come ha detto pubblicamente, Nicola Palmieri ha rimesso una delle deleghe (ma non la carica) perché sarebbe stanco di non poter decidere in materia a causa dell’avocazione a sé di fatto operata dallo stesso sindaco. Insomma, un’altra tegola su una coalizione che oramai fa sempre più fatica a ritrovare un collante. Da parte sua, il primo cittadino, nella giornata di ieri, complice un malanno di stagione, ha ridotto al minimo indispensabile le uscite pubbliche, limitandosi a presenziare alla celebrazione della messa, da parte dell’Arcivescovo Mario Milano, in onore di San Sebastiano, protettore dei vigili urbani. Il sindaco, però, non ha rilasciato alcuna dichiarazione sul momentaccio che sta vivendo la Casa delle Libertà aversana. Certo che per Ciaramella il cerchio si sta stringendo sempre più. Che si trasformi in un Prodi nostrano?

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