Italia

Emergenza rifiuti in Campania, lettera aperta a Romano Prodi

Romano ProdiCarissimo presidente del Consiglio, credo che Lei sia a conoscenza della grave crisi dei rifiuti in Campania, come sa che in Campania c’è una giunta di centrosinistra che sta letteralmente seppellendo la regione di rifiuti.

Premetto che la colpa non è soltanto della giunta Bassolino, ma le responsabilità vanno ricercate anche negli anni passati, per arrivare a quindici anni di commissariamento dei rifiuti in Campania. Soltanto che questa giunta ha provocato il più alto numero di emergenze, oltretutto il governatore Bassolino è stato anche Commissario straordinario di governo per l’emergenza rifiuti e non ha mai trovato una strada per uscirne definitivamente.

Quello che più mi lascia perplesso è il silenzio Suo e di tutta la Sua maggioranza di centrosinistra che governa l’Italia. Oggi la Campania è in piena catastrofe ambientale, le morti per tumori sono aumentate a dismisura, la situazione negli ultimi mesi e degenerata notevolmente, lasciando trascorrere il Natale più sporco ai cittadini indifesi. E il governo non fa una piega. Il problema è legato ai rifiuti urbani, ma c’è anche il problema dei rifiuti tossici, disseminati un po’ ovunque dalle ecomafie. Conseguenza è l’elevato numero di mortalità per neoplasma che colpisce indistintamente piccoli e adulti, e, politicamente parlando, persone di centrodestra e centrosinistra.

Lei non può limitarsi a fare da spettatore a questa catastrofe, ha il dovere di intervenire, se occorre facendo un appello all’Europa, da Lei tanto osannata, per soccorrere una regione che soffre maledettamente. Dovrebbe anche sapere che la Campania ha una criminalità efferata che blocca qualsiasi timida azione di sviluppo. I piani messi in atto dal ministro dell’Interno Giuliano Amato hanno avuto poco successo. La camorra c’è sempre, si continua ad uccidere regolarmente, e continua a fare quello che ha sempre fatto. Ciò che avete fatto per garantire la sicurezza, alla camorra gli ha creato un piccolo solletico e niente più. Occorre ben altro per far uscire questa regione da tutti i mali di cui è vittima, per colpa di una gestione politica pessima. Quando dico pessima vuol dire zero assoluto.

Lei poche settimane fa è stato a Napoli insieme al premier spagnolo Zapatero, guardi che in quel preciso istante la Campania aveva lo stesso problema di oggi, eppure sembrava tutto pulito, perfetto. Certo, c’era un ospite importante, tutto doveva sembrare in ordine. Era solo apparenza, a pochi metri da Lei c’erano migliaia di tonnellate di rifiuti per strada. Possibile che non c’è un pizzico di vergogna in tutto questo? Possibile che non prendete iniziative concrete per restituire serenità ad una regione, da sempre, sotto pressione per qualsiasi cosa gli gira intorno?

Il Suo primo atto sarebbe cercare caparbiamente le responsabilità di tutto questo, a chiunque appartengano, rimuovendo taluni personaggi per inefficienza politica e gestionale e, se occorre, fargli pagare i danni arrecati ai cittadini. La Campania fa parte dell’Europa o sbaglio? Guardi che anche i cittadini della Campania hanno pagato la tassa per entrare in Europa e mai gli è stata restituita, come Lei aveva promesso. Anche loro hanno il diritto di essere difesi dall’Europa, se davvero ne fanno parte, altrimenti a cosa è servita la nostra tassa se poi non c’è nessuno che ci difende? Quando parlo di inefficienza politica credo di non dire nessuna bugia. In questa regione si paga tutto più caro, proprio perché servono sempre più soldi che, poi, non danno nessun beneficio alla cittadinanza.

Lei che chiede sempre più tasse, dovrebbe sapere che i cittadini le pagano per ricevere in cambio dei servizi, le assicuro che in Campania i servizi sono pessimi o inesistenti. Basta guardare la provincia di Caserta, anch’essa con una giunta di centrosinistra, che non ha il servizio di trasporto pubblico. Signor Presidente, parlo dei bus, quelli che dovrebbero portare la gente a lavoro e i ragazzi a scuola, facendo lasciare le auto nei garage, come succede nella Sua Bologna. Invece, in provincia di Caserta c’era una sola azienda di trasporto pubblico ed è finita in liquidazione, con debiti da far paura, per colpa di una scellerata gestione politica sui trasporti che dura da decenni. Possibile che nel 2008 ancora non c’è il servizio di trasporto pubblico in una provincia d’Italia. Ma siamo in Italia, ovvero in Europa, o ci troviamo in un posto sperduto dell’Africa?

Come vede, in questa regione tutto, ma proprio tutto, non funziona, e sono tanti i problemi. L’emergenza rifiuti è la riprova che qui c’è una classe dirigente (aggiungo: di qualsiasi colore politico) che non è in grado di far funzionare la regione e le province. Faccia una legge che ponga dei paletti per inefficienza politica, Le assicuro che molte giunte regionali e provinciali del Sud andrebbero subito a casa, la prima sarebbe la Campania.

L’inefficienza è diventata una cosa comune, con cui la gente ha dovuto imparare a convivere, i politici ne hanno fatto uno strumento prezioso per le loro campagne elettorali, rifilando ad intere generazioni solo inganni. Questa regione ha bisogno di una voce che trasmetta la sua sofferenza, una voce che arrivi al cuore dell’Europa, affinché si comprenda la disperazione del popolo della Campania che, da oltre mezzo secolo, è stato abbandonato da tutti, soprattutto dalla classe politica italiana e locale, la quale, di politica ne ha saputo fare ben poca, ma di chiacchiere tantissime.

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