Carinaro

Carinaro celebra Don Gennaro con un monumento

il busto di Don Gennaro MorraCARINARO. Mercoledì 26 dicembre, alle ore 17, nella parrocchia di Sant’Eufemia, sarà officiata la messa per il secondo anniversario della scomparsa di Monsignor Gennaro Morra, parroco emerito di Carinaro.

A presiedere il rito sarà l’Arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, assieme al parroco della cittadina Don Antonio Belardo e ad altri presbiteri della diocesi. Alle ore 18 avrà luogo l’inaugurazione del busto commemorativo di Morra, che ha retto la parrocchia di Carinaro per ben 36 anni, dal 1953 al 1989. “Don Gennaro – ci racconta Giuseppe Barbato – consigliere comunale e suo figlio spirituale, il primo a proporre l’idea della realizzazione del monumento in assise – è stato un punto di riferimento per la comunità di Carinaro, l’ha guidata per 36 anni ed ha lasciato un vuoto incolmabile per chi l’ha conosciuto e per quanti hanno beneficiato della sua pregiata amicizia. A Carinaro ogni pietra, ogni opera sacra e pubblica parla di Don Gennaro”. Delle parole che riflettono l’immensa stima che la comunità ha da sempre nutrito per Don Gennaro, considerato come un padre, un apostolo, un difensore dei deboli, ma anche un amico che ha contributo alla crescita civile, sociale e culturale della cittadina. Ad due anni dalla sua dipartita ancora riecheggiano le parole proferite dal cardinale Sepe durante l’omelia dei funerali: “Don Gennaro – disse il porporato – ha scarificato tutta la sua vita per la Chiesa, ha sempre risposto al ‘si’ del Signore, e siamo certi che loderà Dio per l’eternità in Paradiso”.

Don Gennaro Morra

Don Gennaro MorraNato a Frignano il 1 gennaio del 1921, sotto la sua guida si sono formate intere generazioni di giovani, molti divenuti sacerdoti, tra cui il cardinale Crescenzio Sepe. Uomo di profonda cultura, laureato in Teologia, in Diritto canonico e in Giurisprudenza, ha sempre mostrato un profondo attaccamento verso i suoi fedeli. A lui si devono importanti lavori di ristrutturazione della chiesa di Sant’Eufemia, della Canonica, della chiesa di Maria SS. di Montevergine e l’edificazione ex novo del campanile, del campo sportivo “Sant’Eufemia”, della scuola materna, dell’istituto per pensionati e della chiesa di S.Croce con l’annesso teatro. Nell’estate del 2005, pochi mesi prima di morire, aveva festeggiato i suoi 62 anni di sacerdozio, assieme ai fedeli e ai tanti figli spirituali. Dal 1989, anno in cui lasciò la carica di parroco, viveva nell’istituto “Pensionato Sant’Eufemia”, accudito amorevolmente dalle suore francescane dei “SS. Cuori di Gesù e Maria”. Si spense serenamente il 22 dicembre 2005.

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