Italia

Sarà un Natale “austero”. Meno regali sotto l”albero

QuestSarà un Natale austero! Questo è quanto riferiscono le Associazioni di categoria come Confesercenti e quelle dei consumatori come Codacons, Adusbef e Fderconsumatori.

Unite nell’annunciare che ci sarà una diminuzione dei regali, ci saranno meno spese per l’abbigliamento, ma anche meno viaggi e acquisti per la casa. La Confesercenti annuncia che gli italiani spenderanno, complessivamente, il 5% in meno rispetto all’anno scorso per la festa più importante dell’anno. Preoccupati, a ragione, per il livello dei prezzi, per gli aumenti della benzina e il peggioramento della situazione economica familiare, con le rate dei mutui sempre più pesanti, i cittadini italiani destineranno molto meno della metà delle loro tredicesime per i regali. La Confesercenti fa notare che saranno i pensionati quelli più avveduti. Nonostante stiano ricevendo proprio in questi giorni i soldi del bonus, punteranno a risparmiare. Quasi la metà del bonus, il 45%, sarà messo da parte. E solo una piccola percentuale, il 15%, sarà utilizzato per i regali. Ancor più dell’anno scorso a condizionare gli acquisti saranno i prezzi. Influiranno sul 41% delle scelte contro il 36% del 2006. Tasse e tariffe manterranno lo stesso livello di influenza (la quota resta ferma al 19%). Ci sarà tanta tecnologia sotto l’albero. Si rinuncerà all’abbigliamento, che dovrebbe assorbire il 27% della tredicesima, l’8% in meno rispetto all’anno scorso, ma non ai prodotti tecnologici. Questi ultimi assorbiranno una fetta dell’11% delle tredicesime, proprio come era avvenuto nel 2006. Al primo posto i pc, le telecamere e le macchine fotografiche digitali. Babbo Natale ci regalerà, poi, televisori, videofonini, masterizzatori Dvd, telefonini, riproduttori di musica Mp3, play station, decoder digitali, abbonamenti alla pay tv, impianti per il cinema in casa, palmari e impianti satellitari. Nella graduatoria delle spese le tecnologie saranno superate solo dagli elettrodomestici e dai mobili. Ma per questi prodotti per la casa spenderemo il 2% in meno. Le Associazioni dei consumatori puntano il dito contro la situazione economica generale, caratterizzata soprattutto dai rincari dei carburanti e dalle pesantissime rate dei mutui. Il Codacons chiede una riduzione del 10% dei prezzi e Federconsumatori e Adusbef fanno notare che la crisi è grave perché «gli aumenti delle rate, di 180 euro al mese, gravano su ben un milione di famiglie».

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