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Al Qaeda, Zawahiri esorta a rovesciare leader nordafricani

Ayaman al ZawahiriColpire gli interessi di Usa, Francia e Spagna nell’Africa settentrionale, rovesciando i capi di Stato di Libia, Tunisia, Algeria e Marocco, definiti “schiavi dell’Occidente”. E’ l’esortazione che il numero due di al Qaeda, Ayaman al Zawahri, lancia in un video pubblicato su un sito internet usato dall’organizzazione as Sahab.

Il medico egiziano annuncia che un gruppo islamico libico si è alleato con al Qaeda, l’organizzazione terroristica di Bin Laden. Si tratta di un gruppo formato negli anni novanta in Afghanistan da combattenti libici per rovesciare il colonnello Moammar Gheddafi e costituire un governo islamico. E’ il secondo movimento del Maghreb ad allearsi ad Al Qaeda, dopo il “Gruppo algerino salafita per la predicazione e la lotta”, che a gennaio si è ribattezzato “Movimento di Al Qaeda nei Paesi del Maghreb islamico”. La cellula nordafricana di Al Qaeda ha rivendicato un attentato suicida a settembre in Algeria, che ha fatto nove feriti, fra cui un italiano e due francesi. “Oh popolo della jihad, sostieni i nostri figli così che possano sconfiggere i nemici e liberare le nostre patrie dagli schiavi. Bisogna vendicarsi dei lupi che troppo a lungo si sono nutriti del vostro sangue e violato la vostro dignità e santità”, dice Zawahiri, che nel video presenta anche Abu al Laith, che si può probabilmente identificare con Abu Laith al Libi, un leader libico di al Qaeda in Afghanistan: “Annunciamo che ci uniamo ad al Qaida come leali soldati. Il tiranno libico spinge il Paese in un nuovo incubo… ha improvvisamente scoperto che l’America, guardiano della Croce, non è un nemico”, afferma lo stesso al Laith. Zawahiri incita anche i membri di Fatah a ribellarsi contro il loro leader, il presidente Abu Mazen (Mahmud Abbas), accusato di avere ridotto il movimento a una “appendice della Cia”. Sono numerosi i membri di tale gruppo in prigione in Libia che dal 2001 è nella lista delle Nazioni Unite dei gruppi collegati all’organizzazione di Bin Laden. Tra le scelte del governo libico di Gheddafi poco gradite ad al Qaeda, soprattutto la decisione, adottata nel 2003, di rinunciare ad armi nucleari, chimiche e biologiche.

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