Caserta

Lo Uttaro riapre, il Comune ricorre al Tar

Il sindaco Nicodemo PetterutiCASERTA. Per la prima volta il Consiglio comunale si è espresso in maniera unanime sulla questione dei rifiuti. Unanime la condanna all’iniziativa del commissario per l’emergenza, Alessandro Pansa, di riaprire la discarica Lo Uttaro.

Unanime la richiesta che l’amministrazione proceda contro il provvedimento in tutte le sedi opportune. Saranno a lavoro da oggi, infatti, i legali dell’Ente per procedere con il ricordo al Tribunale amministrativo regionale. La condivisione politica della risposta da dare alla città sull’emergenza è arrivata durante l’assise di ieri pomeriggio. Un insediamento veloce e poi subito una sospensione che ha consentito alla Cdl di proseguire con la conferenza stampa convocata il giorno prima, e all’Unione di approntare un ordine del giorno. Il documento, condiviso con i capigruppo dell’opposizione, è stato quindi approvato all’unanimità. Nell’ordine del giorno si ricorda che lo scorso 6 novembre u.s. il Sindaco disponeva la chiusura della discarica “Lo Uttaro” in quanto, sulla scorta della Consulente tecnico del Tribunale, “si paventava un pericolo concreto per la salute pubblica dei cittadini casertani nonché per l”ambiente”. Successivamente il Commissario delegato per l”emergenza rifiuti della Regione sostituendosi al Sindaco di Caserta, disponeva la riapertura della discarica “in ragione del gravissimo rischio alla salute pubblica e il pericolo di turbativa dell”ordine pubblico discendenti dalla chiusura della discarica “Lo Uttaro”. L’iniziativa di Pansa è stata considerata dagli esponenti di tutte le forze politiche un vero affronto: “Il Commissario ha ritenuto la salute e l”ordine pubblico della conurbazione casertana non degni di tutela, nonostante l”apertura di una discarica potenzialmente pericolosa. E viceversa, il Commissario ritiene di dover tutelare la salute e l”ordine pubblico di non precisate aree territoriali non interessate da aperture di discariche”. Inoltre ai consiglieri tutti è piaciuto sottolineare che Pansa, con la sua ordinanza, si è di fatto sostituito alle prerogative in materia sanitaria del Sindaco di Caserta. E ciò “determina un chiaro vulnus istituzionale e politico con la Città che, in precedenza, aveva dimostrato rispetto degli impegni presi che altri hanno disatteso e continuano a disattendere”. Dunque il Consiglio ha espresso “ferma protesta nei confronti dell”ordinanza del Commissario sia per le forme che per i contenuti” e ha ribadito “piena fiducia nei poteri sindacali concretizzatisi nell”ordinanza di chiusura del 6 novembre”. Il parlamentino cittadino ha chiuso la seduta nell”auspicio che “la concertazione istituzionale sia finalizzata al definitivo abbandono della logica commissariale restituendo sovranità ai territori ed alle comunità locali”. Il Consiglio di ieri convocato per discutere delle interrogazioni e delle interpellanze è stato rinviato alla settimana prossima.

dal Corriere di Caserta, mercoledì 14.11.07 (di Iolanda Chiuchiolo)

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