Sant’Arpino

L”opposizione a Savoia: “Nessuno ci può giudicare”

Giuseppe SavoiaSANT’ARPINO. Dura risposta del gruppo di opposizione “Uniti per l’Alternativa” alla presa di posizione del sindaco Giuseppe Savoia e dell’assessore all’ambiente Elpidio Arena.

“Cari concittadini, dovete sapere che a Sant’Arpino, dire la verità fa male, come diceva il ritornello di una canzone di Caterina Caselli. Rispondere, da parte dell’assessore Arena e del sindaco Savoia, dopo mesi di nostre proposte, documenti, lettere aperte e petizioni, con insulti è tipico di chi non ha argomenti e la vuole buttare in rissa, poi se proprio vogliono buttarla in rissa, elencheremo le loro “notevoli qualità personali”, perché tutta la gente sappia. Noi ci saremmo aspettati che i due, invece di vomitare insulti, si fossero adoperati per rimuovere le discariche abusive che sono presenti sul nostro territorio, che tra l’altro niente hanno a che fare con il normale servizio di raccolta, che il comune di Sant’Arpino è bene sottolinearlo non riesce a gestire decentemente. L’emergenza rifiuti in Campania è reale, ma siete sicuri di non aver contribuito con le vostre malefatte politiche, in sede di Consorzio GeoEco, al perdurare della crisi ed alla mancata risoluzione dell’emergenza rifiuti in Campania? La raccolta differenziata è partita nel comune di Sant’Arpino nel lontano 1996, ad opera dell’amministrazione Dell’Aversana, ed in particolare dell’assessore Di Muro, primo comune in Campania ad attuare tale raccolta nell’ambito di un progetto pilota della giunta regionale, quindi nessun merito particolare della giunta Savoia, Nel comune di Sant’Arpino, la cultura della differenziazione dei rifiuti viene da lontano, e non vediamo nessun merito, se non peggiorativo di questa amministrazione. L’eliminazione dei cassonetti è avvenuta quasi dodici anni fa, ad opera dell’assessore Di Muro, ed è la carta vincente per non far riempire di rifiuti le strade del paese, anzi la gente molte volte conserva la spazzatura in casa per giorni, per non depositarla davanti alla propria abitazione, quindi, anche in questo caso nessun merito della presente giunta. Non parliamo dello spazzamento strade, una vergogna, la gente nonostante paga le tasse deve quotidianamente pulire davanti alle proprie case, perché altrimenti sarebbero invase da ogni tipo di rifiuti. Questo il quadro reale di una fallimentare gestione del servizio, poi se volete potete rendere pubblica la classifica dei comuni che attuano la raccolta differenziata, fate pure, visto che, dodici anni fa e per vari anni eravamo in testa in tutta la regione, ed eravamo un esempio da seguire, ora siamo un esempio da non seguire. Cari concittadini, tutti hanno gli occhi per vedere che via della libertà è ridotta ad una discarica, ora dicono che quel sito non è territorio di Sant’Arpino, mentono sapendo di mentire, ma cosa hanno fatto per anni ed anni per costringere il comune di Cesa ad eliminare questo sconcio? Qualche telefonata, qualche telegramma, qualche lettera di normale amministrazione, ma lo sapete novelli falsi misuratori del perimetro urbano, che quella discarica si trova a meno di venti metri da case e da un asilo privato sicuramente di Sant’Arpino? E allora, se per qualche centimetro la discarica abusiva è nel territorio di Cesa, e non è vero, ma avvelena di diossina gli abitanti del comune di Sant’Arpino, un buon padre di famiglia e un buon amministratore, deve intervenire con decisione o deve chiudersi nel sonno dell’incompetenza?”.

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