Carinaro

Masi: “Barbato ha fatto ancora una volta autogol”

Mario MasiCARINARO. “Dapprima insinua in giro il sospetto che se la festa di S. Eufemia non si celebra quest’anno la colpa è di chi ha organizzato la sagra degli antichi sapori, promossa dal Comune, …

…e poi evoca, non lasciando in pace neppure i morti, catastrofiche conseguenze sulla futura festa in conseguenza di un possibile comitato da me eventualmente promosso l’anno venturo”. Parole del sindaco Mario Masi nei confronti del consigliere di opposizione Giuseppe Barbato che in questi giorni si è espresso in merito alla polemica sui festeggiamenti patronali (quest’anno relegati a sole manifestazioni religiose) e sulla “parallela” Sagra degli Antichi Saperi e Sapori, organizzata dall’amministrazione comunale e dalle associazioni locali. “La festa – afferma Masi – ha sempre raccolto una enorme quantità di soldi. La gente, nella sua genuina spontaneità, offre soldi alla festa con uno slancio di generosità senza pari. Così fece anche qualche anno fa, quando il consigliere Barbato, in polemica con il Parroco che lo aveva escluso dal comitato, girava invitando la gente a non dare offerte alla Santa Patrona. Se quest’anno la festa non si tiene, il consigliere Barbato rivolga innanzitutto la domanda a se stesso, visto che egli, puntualmente, fa parte del comitato”. Per il primo cittadino, dare la responsabilità, per il mancato appuntamento, alla celebrazione della sagra, “è pretestuoso e meschinamente falso”. “I responsabili della sagra – continua – hanno chiarito, in ogni sede, che, laddove si fosse celebrato la festa patronale, la sagra sarebbe stata spostata in altra data, perchè la festa di S. Eufemia viene prima di ogni altra manifestazione. Infine non ho mai detto che l’anno prossimo costituirò un comitato festa all’interno dell’Amministrazione comunale, né tanto meno che entrerò in un futuro comitato”. Masi ha sottolineato che, in tanti anni in politica, non si è “mai sognato di far parte del comitato dei festeggiamenti in onore della Santa Patrona. Ho semplicemente detto che l’anno prossimo, nel caso che nessuno si faccia avanti, mi impegnerò in prima persona per la costituzione di un comitato, così come del resto la gente, di fronte al rischio di veder sparire una secolare tradizione, mi sollecita a fare. Quello che è, infine, singolarema a Barbato la contraddizione gli è naturale – è che proprio lui, pur stando in politica da tempo, non perde occasione per intrufolarsi nel comitato per la festa”. “Io so – conclude il sindaco lanciando l’ultima stoccata a Barbato – che lui è alla perenne ricerca di visibilità; ma non si preoccupi più di tanto perché se l’anno prossimo mi adopererò per la costituzione di un comitato, farò in modo di non fargli perdere il posto”.

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