Aversa

Area Texas, fermento in città

l'area ex-TexasAVERSA. Dopo le polemiche e le dimissioni dei due assessori di Forza Italia, Isidoro Orabona e Luciano Luciano, le invocate dimissioni del dirigente fiduciario dell’area tecnica, Gennaro Pitocchi, firmatario del provvedimento che conferisce una nuova destinazione, commerciale, all’area dell’ex Texas, sono arrivate.

Il prossimo atto sarà la nomina di un responsabile del procedimento, individuato tra i dirigenti già in organico che dovrà farsi carico degli atti per l’annullamento della concessione rilasciata alla società Yoric in data 6 settembre. Lunedì sera, la riunione tra i consiglieri, dirigenti e membri del direttivo di Forza Italia. “C’è assoluta unità all’interno del partito che ha conferito carta bianca al sindaco Ciaramella per contrastare gli effetti del procedimento firmato da Pitocchi”, spiega il segretario cittadino del partito, Nicola Golia che annuncia anche l’apertura di un confronto politico amministrativo a 360 gradi, anche per affrontare il nodo delle richieste di alcuni consiglieri indipendenti di passare tra le file del partito di maggioranza. Netta la presa di posizione anche nei confronti di quello che rischia di diventare un nuovo fronte caldo. Sull’area dei Cappuccini la sinistra, che si riconosce nel consigliere Domenico Rosato, ha denunciato infatti una nuova speculazione con la costruzione di due corpi di fabbrica e cinque villini. “L’area dei Cappuccini è stata sottratta nel 2001 da Fi, allora opposizione, a 600mila metri cubi di cemento e classificata come zona verde di equilibrio ecologico grazie ad un emendamento al Piano regolatore del centrosinistra presentato dall’allora nostro consigliere Paolo Santulli. Per il resto, se ci sono costruzioni non in linea con il Piano regolatore, allora vuol dire che sono abusive e bisogna procedere a riguardo”. Intanto, ad accendere la discussione politica, anche la nomina dei revisori dei conti. Dopo l’annullamento da parte del Tar della nomina dei tre revisori Musto, Grimalgi e Mollichella per aver presentato in ritardo o addirittura non aver presentato la relativa domanda e la conseguente richiesta di sospensiva della sentenza del Tar presentata dall’amministrazione comunale al Consiglio di Stato, sarà necessario entro venerdì, data di convocazione del prossimo consiglio comunale individuare il nuovo collegio dei revisori che, in vista della scadenza del 30 settembre per l’assestamento di bilancio, saranno nominati tra coloro che hanno presentato domanda entro i termini previsti dalla legge. “Si è fatto un errore nel presentare appello perdendo tempo e soldi – denuncia il presidente della commissione Bilancio, Gianmario Marinielloe potrebbero esserci ulteriori ricadute se ci saranno ricorsi dei prossimi revisori nominati pro tempore”.

I Commercianti si mobilitano per ricorrere al Tar

“Ci siamo rivolti ad un avvocato amministrativista e siamo stati confortati del fatto che i presupposti per il ricorso al Tar nei confronti provvedimento a firma di Pitocchi ci sono tutti. Ora bisognerà capire chi vorrà aderire concretamente all’iniziativa”. Per Vittorio Scaringia, rappresentante di Botteghe del Seggio, il vero nodo da affrontare resta quello della partecipazione concreta dei commercianti, spesso divisi al loro interno, alla lotta da intraprendere contro il provvedimento che potrebbe portare ad un nuovo centro commerciale in città. “La mia proposta per aggirare problemi che nascono anche dal fatto che non tutti i commercianti sono associati alle sigle sindacali, è quella di costituire un comitato per la tutela del commercio che affronti non solo il problema della Texas, ma anche quello urgentissimo del Siad (lo strumento di intervento dell’attività distributiva)”. “Bisogna essere concreti – continua Scaringia – anche perché la proprietà della Texas è privata. Ora non possiamo tirarci indietro”. Sulla questione dell’ex Texas, al centro delle discussioni in città, continuano a registrarsi prese di posizione da parte di esponenti della società civile. E non mancano le proposta provocatorie, come quella del campione aversano di lancio al martello Giovanni Montanaro per cui “nell’area potrebbe essere realizzata la pista di atletica che la città aspetta da anni, prima che venga perso definitivamente il finanziamento erogato solo se l’amministrazione presenterà un progetto definitivo”.

da “Il Mattino”, mercoledì 19.09.07 (di Anna Sgueglia)

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