Italia

Tragedia nel campo rom, arrestati genitori dei bimbi morti

I resti della baracca incendiata nel campo romLIVORNO. La Procura di Livorno ha ordinato l’arresto nei confronti di quattro rumeni, genitori dei quattro bambini morti venerdì notte in un rogo al campo rom della città, sotto un cavalcavia di un ponte di via Pian di Rota.

Negligenza, abbandono di minore e incapace, incendio colposo, sono le accuse a loro carico. I familiari dei bambini sono stati trasferiti nel carcere delle Sughere. Eva, Danchiu, Lenuca e Dengi avevano fra i dieci e i quattro anni: due erano sordomuti. Secondo la Procura l’incendio si sarebbe sviluppato all’interno della baracca; I bambini sarebbero stati abbandonati mentre i genitori sarebbero fuggiti. Un reato che prevede la condanna fino a otto anni.

Intanto, il sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, interviene sulla polemica sorta dopo la decisione del Comune di sospendere la tradizionale festa di inizio agosto dopo la tragedia nel campo rom. “Ieri sera non c’è stata alcuna festa, erano aperte solo alcune attività commerciali. La festa continuerà e si chiuderà ma non ci saranno fuochi d’artificio perché non c’è nulla da festeggiare”. E annuncia: “Non sappiamo la data dei funerali. C’è un’indagine della magistratura ma il giorno delle esequie a Livorno sarà proclamato il lutto cittadino per ricordare la tragedia di questi quattro bambini abbandonati sfortunatamente dai genitori ma soprattutto condannati da una qualità della vita che nessuno merita”.

Romano ProdiIn giornata c’è stato anche il commento del presidente del Consiglio, Romano Prodi, sulla tragedia. Quello dei rom è un problema politico”, ha detto il premier intervenendo a un incontro con l’associazione onlus “Opera per la gioventú Giorgio La Pira” a Castiglione della Pescaia (Grosseto). “L’Europa – ha aggiunto – ha risolto molti problemi interetnici, ma quello dei rom è di una complicazione terribile. Dobbiamo studiare tutte le soluzioni per affrontare questo problema di convivenza che è molto diverso dagli altri problemi proprio a causa delle persecuzioni. Non dimentichiamo le persecuzioni dei rom nella storia a causa della loro diversità. L’Italia è meno preparata di altri paesi perché è un fenomeno più recente. In ogni caso si tratta di un problema che va ben oltre i confini europei e riguarda buona parte del mondo”.

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