Orta di Atella

Un monumento ai Martiri Atellani

in ricordo dei Martiri AtellaniORTA DI ATELLA. “Erigere un monumento in memoria dei Martiri Atellani assume un grande significato morale, civile e culturale, perché Orta di Atella conserva vivo il ricordo e il sacrificio dei 25 eroi che il 30 settembre del 1943 furono vittime di una barbara rappresaglia da parte delle truppe naziste.

Un evento tragico della storia della nostra Atella dal quale tutti dobbiamo trarre sempre forza per costruire la libertà e la pacifica convivenza fra i popoli”. Lo afferma il sindaco di Orta di Atella, Salvatore Del Prete, a poche settimane dalla collocazione del monumento in ricordo delle vittime della strage del 1943 che sarà edificato nello spiazzale antistante la Casa Municipale. La lapide monumentaria sarà realizzata dall’artista locale Salvatore Piccirillo, che la donerà al Comune di Orta di Atella, e certamente contribuirà a conferire ulteriormente alla memoria collettiva l’eccidio dei venticinque cittadini innocenti ad opera delle truppe tedesche. Anche perché, per l’eccidio, la cittadina atellana nel 2003, in occasione del sessantesimo anniversario della ricorrenza, ha ricevuto la Medaglia d’Argento al Merito Civile. L’onorificenza, conferita dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nell’anniversario della Liberazione, fu consegnata dall’ex Prefetto di Caserta Carlo Schilardi, nel corso di un’affollata cerimonia. Salvatore Del PreteDunque, Orta di Atella ha un motivo d’orgoglio in più. Tutto ebbe inizio nel primo pomeriggio del 30 settembre 1943: dopo un lungo saccheggio perpetrato per le strade di Orta di Atella e durato buona parte della giornata, le truppe naziste, adducendo a pretesto un presunto furto ai loro danni, prelevarono coattivamente dalle proprie abitazioni 25 civili innocenti, fra cui giovani ed anziani. Di essi quattro furono uccisi durante la perlustrazione e la razzia per il paese; 21, invece, catturati e portati in periferia, furono fucilati in una sola ecatombe. L’unico a scampare alla furia delle truppe tedesche, fu Salvatore Costantino, da tutti conosciuto come “Passariello”. Da quel nefasto 30 settembre di sessantatre anni fa quelle vittime sono ricordate come i “Martiri Atellani” e rappresentano tanto per Orta di Atella e per gli ortesi che conservano stretti il ricordo ed il sacrificio dei loro eroi.

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