Campania

Il procuratore antimafia Piero Grasso a Castel Volturno

Piero GrassoCASTEL VOLTURNO (Caserta). Ancora una volta Castelvolturno protagonista sullo scenario nazionale per i suoi convegni sulla legalità. Infatti, il sindaco Francesco Nuzzo è riuscito a portare in città il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso per un interessante simposio dal titolo: “Castel Volturno attiva e solidale – Analisi e prospettive di solidarietà alle vittime della criminalità”.

il convegno con GrassoAd introdurre Amleto Frosi, presidente dell’associazione Alilacco, il quale ha illustrato il progetto di aiuto alle vittime della criminalità. A seguire l’intervento di Paolo Miggiano, referente associazione Cittadinanzattiva-Caserta, il quale anch’egli ha posto in rilievo il fenomeno della criminalità e dell’usura. Poi è stata la volta del sindaco Nuzzo, che ha affermato: “Ringrazio della sua presenza significativa il procuratore antimafia Grasso, che coincide con l’avvio della bonifica dell’intero litorale che a settembre coinvolgerà anche la discarica Sogeri. Questo il primo punto di partenza per combattere le ecomafie e verso coloro che per anni hanno deturpato il territorio di Castelvolturno, anche forse con la indifferenza della gente. Ringrazio, inoltre, i sindaci del comprensorio, la Prefettura di Caserta per la continua collaborazione e le forze dell’ordine che quotidianamente lavorano su questo territorio”. Nuzzo ha poi riferito dei progetti contro l’usura ed il racket inseriti nel suo programma amministrativo, a cominciare dalla creazione di un centro di tutela per le vittime dell’estorsione e dell’usura. Partner del progetto le associazioni Alilacco, Cittadinanzattiva, Centro Fernandes, Black & White, Padri Comboniani. A concludere l’appuntamento il procuratore Grasso: “Non mi piace essere definito un simbolo, io voglio essere qualcosa in più, una persona molto pratica, che risolve i problemi con l’aiuto dei colleghi. Certamente in una realtà come quella di Castelvolturno bisogna impegnarsi per risolvere il problema della criminalità, puntando soprattutto sulle politiche sociali, così da sensibilizzare e prevenire il fenomeno”.

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