Campania

Il presidente della Regione Campania Bassolino rinviato a giudizio

Antonio Bassolino indagatoNAPOLI. La notizia balza agli onori della cronaca come un fatto accertato già da anni. Chiesto il rinvio a giudizio per il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, in qualità di ex commissario straordinario per l’emergenza rifiuti.

emergenza rifiutiIl suo nome compare nell’ordinanza depositata questa mattina dai p.m. Giuseppe Novello e Paolo Sirleo che stavano lavorando da tempo sulla gestione poco chiara dello smaltimento dei rifiuti. Il nome del Governatore è affiancato ad altri 28 nominativi, tra cui Raffaele Vanoli e Giulio Facchi, gli ex sub commissari e i vertici del Gruppo Impregilo che fino al gennaio del 2006 aveva provveduto e gestito la raccolta dei rifiuti in Campania. Un atto, il rinvio a giudizio, che molti si aspettavano da tempo ma che ha suscitato i pareri opposti della destra e della sinistra nazionale. Il segretario dei Ds Pietro Fassino ha dichiarato: “Chiunque conosca Antonio Bassolino non può avere alcun dubbio sulla dedizione personale, il rigore amministrativo, il senso delle istituzioni che hanno da sempre ispirato la sua azione politica ed istituzionale. Ed è stato cosi anche di fronte all’emergenza rifiuti, affrontata dal Presidente della Regione Campania con generosità ed impegno straordinari, con l’unico obiettivo di dare soluzione ad una criticità drammatica che richiama responsabilità di molti e di lungo periodo. Per questo gli siamo vicini e siamo sicuri che l’accertamento dei fatti dimostrerà l’assoluta correttezza dei suoi comportamenti e delle sue scelte”. Solidarietà espressa anche dal Ministro Nicolais e dall’intero gotha dei Ds campani.

Lapidario invece il coordinatore regionale di Alleanza nazionale, Mario Landolfi, che ha precisato: “Anche se la decenza glielo imporrebbe Bassolino è liberissimo di non dimettersi dopo che la Procura di Napoli ne ha chiesto il rinvio a giudizio ipotizzando a suo carico gravissimi reati di truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato e frode in pubbliche forniture. Altrettanto è libera l’opposizione di An di annunciare che – nel caso venga richiesta dal Gip – chiederà al Consiglio regionale della Campania di votare la costituzione in giudizio della Regione stessa come parte civile nel processo a carico del Governatore”. Ma la sensazione è che, almeno per la società civile, si stia facendo giustizia per i tanti morti e per i tantissimi casi di tumore legati a doppio filo con un’emergenza che in terra campana ha provocato più morti che in qualsiasi altra parte d’Italia. Magra consolazione, ma pur sempre giustizia.

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