Orta di Atella

Discarica abusiva in via Glanio, l’ira dei Verdi

Amianto in via GlanioORTA DI ATELLA. I Verdi di Orta di Atella denunciano con un manifesto pubblico la discarica a cielo aperto che sorge in prossimità di via Glanio.

“Un recente studio commissionato dalla Protezione Civile e che coinvolge l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il Centro Europeo Ambiente e Salute, l’Istituto Superiore di Sanità ed altre autorevoli istituzioni – ha spiegato il responsabile locale dei Verdi Vincenzo Russoha portato alla luce che esistono correlazioni tra l’aumento delle morti per malattie tumorali e la presenza sul territorio di discariche a cielo aperto. In un contesto che vede la Campania quale regione più colpita da questo fenomeno e l’Agro Atellano tra i territori maggiormente a rischio, ci chiediamo cosa stia facendo quest’amministrazione comunale per cercare di arginare quest’emergenza. Da tempo noi denunciamo la presenza di una montagna di rifiuti alla fine di Via Glanio, un sito che doveva essere provvisorio e che invece dal 2004 riceve rifiuti di ogni genere comprese lastre di la discarica in via GlanioEternit contenente amianto e materiali elettronici che mettono a rischio ogni giorno la salute dei cittadini. Un problema creato e generato da loro, che non ha colore politico ne confini ideologici ma che purtroppo rischia di colpire tutta la cittadinanza! Maggioranza e Opposizione. Vecchi e bambini. Così non si può continuare, è ora che il sindaco Del Prete ricordi che come sancito dalla legge lui rappresenta la massima autorità sul territorio in materia di tutela della salute dei cittadini che invece stando ai dati certificati e pubblicati dalle autorità sopramenzionate rischiano ogni giorno di morire! Quello che denunciamo oggi, non riguarda i circa 5 milioni di euro di Rmi di cui non si hanno traccia, ne il Bilancio approvato che noi riteniamo alterato, ne le speculazioni edilizie e i fatti giuridici che coinvolgono quest’amministrazione. Fatti politici che hanno si la propria importanza, ma che non sono prioritari rispetto a quello che oggi vogliamo denunciare. Noi oggi vogliamo che si ponga fine a questo scempio e che vengano rimossi quei rifiuti, altrimenti chiediamo al sindaco di compiere un atto di responsabilità dimettendosi e lasciando spazio a chi davvero vuole amministrare questo paese per il bene della collettività. Intanto noi Verdi ci impegniamo a segnalare la presenza del sito di stoccaggio al Prefetto, al Capo della Protezione Civile e al Ministro all’Ambiente”.

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