Caserta

La Cdl al prefetto: chiarezza sulla Provincia

CLDCASERTA. Il Polo chiede la nomina e l’invio di una commissione d’accesso in Provincia «affinché si possa verificare e chiarire subito che cosa sta accadendo a corso Trieste» dopo gli arresti dei consiglieri provinciali dell’Udeur Giacomo Caterino e Domenico Bove e del direttore generale dell’ente Anthony Acconcia.

Una richiesta che è stata formalizzata, ieri mattina, dai leader provinciali del centrodestra al prefetto di Caserta Maria Elena Stasi. A un un incontro con la stampa, presso la sede di Forza Italia, hanno preso parte il coordinatore regionale azzurro Nicola Cosentino, i consiglieri regionali Paolo Romano e Giuseppe Sagliocco, il senatore Pasquale Giuliano e l’europarlamentare Riccardo Ventre; per Alleanza nazionale il coordinatore provinciale Gennaro Coronella e per l’Udc il segretario provinciale Angelo Consoli. Ma all’appello non sono mancati i sindaci e i consiglieri comunali di centrodestra del territorio. Sotto accusa «l’immobilismo dell’ente e il trasformismo strettamente legato alla gestione del potere. Il presidente De Franciscis – ha precisato Cosentino – non riesce a mantenere coesa la coalizione che lo sostiene e questo si lega a una incapacità di amministrare. Ecco perché, alla luce di quanto è accaduto negli ultimi giorni, riteniamo di ribadire la nostra richiesta di dimissioni». Duro attacco della Cdl anche sulla gestione della «cosa pubblica» da parte del centrosinistra con Ventre a respingere le accuse di sciacallaggio mosse da De Franciscis agli esponenti dell’opposizione. «Siamo garantisti – ha ricordato Ventre – perché abbiamo ben presente il principio di non colpevolezza, ma vorrei ricordare che, già un anno fa, scrissi al prefetto, proprio per la nomina dei direttori generali. Tra 27 candidati, tutti super titolati, fu scelto Acconcia e De Franciscis mi rispose che il rapporto fiduciario travalicava ogni titolo. CldQuelle che stanno accadendo oggi, sono situazioni già denunciate, da noi, da tempo, per questo è necessario che sia nominata una commissione d’accesso, per verificare ciò che sta accadendo in Provincia». Una questione morale che investe il centrosinistra e, sulla quale, il centrodestra chiede chiarimenti. «L’aspetto penalmente rilevante – ha rimarcato Giuliano – sarà accertato dai magistrati e va tenuto distinto dall’aspetto politico, che noi oggi denunciamo. Chi ha ancora pudore politico, dovrebbe rimettere il mandato nelle mani dell’elettorato». «Gli arresti in Provincia – ha sottolineato Coronella – sono di una gravità enorme. Diverse volte abbiamo denunciato il fenomeno del trasformismo, che non si è mai verificato nei nove anni in cui il centrodestra ha governato la Provincia di Caserta. Lo stesso Caterino, eletto tra le file di An, è passato all’Udeur, senza una motivazione politica. Di recente anche Franco Papa ha lasciato An, per aderire al gruppo del presidente De Franciscis. Poi c’è il problema Udeur, da affrontare anche a livello nazionale, perché ci sono diverse inchieste che riguardano esponenti di questo partito. Bisogna fare chiarezza sulla posizione della Provincia, anche perché mi risulta, che siano in corso accertamenti sulle ditte aggiudicatarie dei Global Service, per cui è necessario l’invio di una commissione d’accesso». «È illegittimo amministrare la Provincia – ha tuonato Consoli – dopo questi episodi di malaffare. Se esistono dei margini di rettitudine le dimissioni da parte di De Franciscis sono un atto dovuto. Dobbiamo mandare a casa questa classe dirigente, che ha portato Caserta e la Campania nel più profondo degrado».

Il Mattino (LIA PELUSO )

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