Carinaro

Più spazio sociale alle donne

Donne a lavoroCARINARO. «Con la parità si vince in due». Questo il titolo dell’indagine condotta da Arcidonna e dal COF (centro occupabilità femminile) di Caserta che verrà presentata oggi pomeriggio a Carinaro alle 16,30 presso la Sala Consiliare del Comune.

Donne a lavoroSi tratta di un particolare progetto volto a fornire dati e informazioni sulla condizione delle donne nei diversi ambiti della società. Ma soprattutto, gli ideatori del progetto si sono chiesti, quale percezione hanno i ragazzi e le ragazze delle scuole italiane nei riguardi delle pari opportunità? E hanno pensato bene di chiederlo proprio a loro in un interessante viaggio tra gli studenti dei licei e degli istituti professionali, dal nord al sud, cercando di verificare se continua a resistere anche tra i giovani una cultura tradizionale ancora segnata da forti pregiudizi e tabù nei confronti delle donne. Accanto ai dati dell’interessante viaggio, durante il seminario verrà presentato l’ambizioso progetto “Esserci”, volto alla totale partecipazione delle donne nella vita sociale. L’idea precisa è quella di promuovere la presenza femminile nei ruoli decisionali della politica, dell’economia e della finanza servendosi di strumenti adeguati. Un osservatorio permanente, per esempio, per registrare e monitorare la presenza femminile nei settori della politica, dell’economia e della finanza appunto e organizzare seminari di sensibilizzazione sul riequilibrio della rappresentanza di genere nei settori indicati. O ancora dar vita a campagne di comunicazione integrata con il coinvolgimento diretto dei mass media; favorire interventi di informazione e formazione nelle scuole medie superiori; aggiornare studenti e docenti. «Non potevamo che partire da loro, dai ragazzi delle scuole superiori – ha detto Elena Severino, animatrice Provinciale Pari Opportunità – per rieducare le nostre orecchie all’ascolto, per riscoprire il gusto della curiosità, per comprendere e misurare la percezione delle pari opportunità tra le ragazze e i ragazzi. Per noi – continua la Severino – era indispensabile entrare in contatto con i più giovani, gli adulti di domani, provare a ricucire trame da troppo tempo interrotte in un paese dove ancora oggi la democrazia paritaria stenta a diventare strategica per il futuro dell’Italia. Crediamo con forza che il rispetto, la tolleranza e la collaborazione tra uomo e donna siano alla base di uno sviluppo sicuro». Una fotografia dell’Italia di oggi, un’idea, quella degli studenti, su come uomini e donne convivano nella società.

Il Mattino (SARA BONI)

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