Orta di Atella / Politica

Scandalo Ce/4 – L’affare viaggiava sulla direttrice DS-FI

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Angelo BrancaccioORTA DI ATELLA. Per comprendere le vicende particolarmente intricate che riguardano il Consorzio Ce/4 occorre certamente molto tempo. Il tempo che la magistratura impiegherà per fare piena luce su tutto lo scenario di relazioni, collateralismi e fiancheggiamenti che sono stati creati – secondo gli inquirenti – in quei settori in cui c’è da maneggiare denaro in maniera poco lecita.

In questi casi, che si abbia una tessera di un partito piuttosto che di un altro, poco importa; l’unica distinzione che la gente è portata a fare è probabilmente quella di conoscere se si tratta di persone oneste o di persone disoneste. Forza ItaliaNon è un dato campato in aria che, nel caso del Ce/4, attorno agli imprenditori Orsi di Orta di Atella si trovino sia la figura del forzitaliota Valente di Mondragone, sia quella del diessino Brancaccio della stessa Orta di Atella, figure che con gli Orsi avevano stretti rapporti, come raccontano le cronache, essendone mirati riferimenti politici. I fratelli Orsi, amministratori della Eco4, sono stati arrestati perché ritenuti organizzatori della truffa ai danni dello Stato e per aver favorito interessi patrimoniali di due clan, i Casalesi e i La Torre di Mondragone. I rapporti tra gli Orsi e Brancaccio sarebbero dimostrati sia dal fatto che il deputato diessino, da sindaco di Orta di Atella, ha costituito la società Gmc – azienda operante nel settore della raccolta dei rifiuti – sia dal fatto che con le tessere n. 5021 e 5022 i fartelli Orsi – insieme ad altri loro familiari – sarebbero stati iscritti alla sezione atellana dei Diesse. Sembra pure che, stante così le cose, non sia possibile escludere che le due inchieste, quella sul Consorzio Ce/4 e quella sull’On.le Brancaccio, confluiscano in un ramo di inchiesta comune, che metta in relazione il comune di Orta di Atella con Mondragone e i Ds con Forza Italia. Se ciò fosse dimostrato, a quel punto, avrebbe davvero una faccia di bronzo, degna di un museo, chi ancora avesse il coraggio di rivendicare un primato morale sui propri avversari.

Pietro Ricciardi

fonte: www.comunedipignataro.it

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