Altragricoltura è un movimento di base nato per dare voce al mondo rurale e ai produttori agricoli che si riconoscono nei principi della sovranità alimentare. Fondata ufficialmente nel 2000, l’associazione opera come una confederazione che aggrega agricoltori, allevatori e cittadini impegnati nella difesa del territorio e della dignità del lavoro agricolo. Il movimento è noto per le sue posizioni critiche verso le politiche industriali e la grande distribuzione, promuovendo modelli di agricoltura contadina, agroecologia e filiere corte. Negli anni è diventata un punto di riferimento per le proteste e le proposte di riforma del settore in Italia, in particolare nel Mezzogiorno.
Cronologia dei ruoli e delle attività
-
1996: Nascita delle prime reti di coordinamento spontanee tra agricoltori e allevatori.
-
2000: Fondazione ufficiale di Altragricoltura – Confederazione per la Sovranità Alimentare.
-
2002: Partecipazione ai Forum Sociali Mondiali come referente italiano per le politiche rurali.
-
2008: Lancio della campagna nazionale contro le speculazioni sui prezzi del grano e del latte.
-
2011: Promozione del “Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio” e difesa del suolo agricolo.
-
2015: Opposizione alle direttive europee considerate penalizzanti per le piccole aziende agricole.
-
2017: Costituzione del Coordinamento Unitario in Difesa del Patrimonio Bufalino in Campania.
-
2020: Attività di monitoraggio e proposta durante la crisi pandemica per la tutela del lavoro nei campi.
-
2022: Organizzazione degli “Stati Generali della Sovranità Alimentare” e grandi mobilitazioni di piazza.
-
2023: Leadership nelle proteste contro i commissariamenti sanitari nel settore degli allevamenti.
-
2024: Partecipazione attiva al movimento dei trattori e alle consultazioni istituzionali per la riforma della PAC.
-
Oggi: Coordinamento di campagne per la legalità nelle filiere e per l’attuazione di un piano agricolo nazionale fondato sulla sostenibilità.
Il COAPI (Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani) è un’organizzazione sindacale e di rappresentanza nata per tutelare gli interessi dei piccoli e medi produttori del settore primario e dei lavoratori del mare. Fondato sulla necessità di unire le rivendicazioni del mondo agricolo e della pesca, il coordinamento si batte contro lo sfruttamento commerciale, la burocrazia eccessiva e le politiche europee ritenute distanti dalle realtà territoriali. L’azione del COAPI si concentra sulla difesa del reddito dei produttori, sul contrasto alle importazioni indiscriminante e sulla promozione di un modello economico che valorizzi le eccellenze italiane e la gestione sostenibile delle risorse naturali.
Cronologia dei ruoli e delle attività
-
2010: Prime mobilitazioni congiunte tra reti di agricoltori e operatori della piccola pesca artigianale.
-
2012: Costituzione formale del Coordinamento Nazionale per dare voce alle istanze dei territori dimenticati dalle grandi sigle.
-
2014: Promozione di campagne per l’etichettatura d’origine obbligatoria e contro il “falso Made in Italy”.
-
2016: Azioni di protesta nei porti e sulle strade per denunciare il crollo dei prezzi all’origine dei prodotti ittici e agricoli.
-
2018: Partecipazione a tavoli tecnici ministeriali per la revisione delle quote pesca e dei contributi agricoli.
-
2020: Supporto legale e sindacale ai produttori colpiti dalle restrizioni e dal blocco dei canali HoReCa durante la pandemia.
-
2022: Lancio del manifesto per la “Sovranità Alimentare e del Mare” e adesione a reti internazionali di produttori indipendenti.
-
2023: Manifestazioni contro l’aumento dei costi energetici, del gasolio agricolo e delle sanzioni comunitarie.
-
2024: Leadership nelle mobilitazioni dei comparti agricoli e della pesca contro le direttive del Green Deal europeo.
-
2025: Potenziamento della rete nazionale con l’apertura di nuove sezioni regionali e coordinamento di centri di assistenza tecnica.
-
Oggi: Rappresentanza attiva presso le istituzioni per la riforma dei mercati generali e la tutela dei diritti dei lavoratori stagionali e autonomi del settore.

