Aversa (Caserta) – Lo stallo dell’Ambito socio-sanitario C06 alimentare anche lo scontro politico in città, mentre cresce la preoccupazione per il blocco dei servizi destinati alle fasce più fragili. A intervenire sono i consiglieri comunali del centrosinistra Marco Girone, Mauro Baldascino e Mario De Michele, che puntano il dito contro la gestione dell’organismo e replicano alle dichiarazioni del consigliere Dino Carratù sul commissariamento richiesto dai Comuni aderenti.
“Quando i servizi sociali di un territorio entrano in sofferenza, con famiglie lasciate sole, servizi essenziali in difficoltà e associazioni che denunciano criticità sempre più evidenti, – affermano i tre consiglieri – il problema non è immaginare complotti o costruire narrazioni fantasiose: il problema è assumersi le responsabilità politiche di quanto accaduto. Il dibattito sull’Ambito C06 non può essere trasformato nell’ennesima operazione di propaganda politica”.
Le accuse sulla gestione – Nel mirino del centrosinistra finisce la conduzione del settore sociale cittadino, definita “chiusa, opaca e autoreferenziale”. Secondo Girone, Baldascino e De Michele, “da troppo tempo il settore dei servizi sociali ad Aversa è gestito in modo chiuso, opaco e autoreferenziale, concentrato nelle mani di un ristretto gruppo politico che ha escluso ogni forma di confronto e controllo democratico”. I consiglieri parlano di “assenza di programmazione, ritardi, disservizi e totale mancanza di una visione” su questioni considerate centrali, “dall’autismo al trasporto dei disabili fino ai percorsi di inclusione sociale”.
Il nodo commissariamento – I tre esponenti del centrosinistra difendono l’intervento richiesto alla Regione Campania “per garantire continuità ai servizi destinati a minori, anziani, disabili e famiglie fragili”, sottolineando che “non dovrebbe essere motivo di scontro politico, ma un atto necessario a tutela dei cittadini più deboli”. Parole che arrivano dopo le critiche espresse dal consigliere Carratù, secondo il quale la richiesta di commissariamento ricorderebbe quanto avvenuto al Consorzio Asi Caserta (“Prima la paralisi, poi il commissariamento”).
“Basta propaganda” – La risposta dei consiglieri è netta: “Carratù preferisce evocare presunte strategie politiche piuttosto che affrontare il nodo vero della questione: il fallimento di una gestione politica incapace di assicurare efficienza, trasparenza e servizi adeguati alla città”. “Chi ha davvero a cuore il territorio – concludono – oggi dovrebbe lavorare per salvare i servizi sociali e restituire credibilità all’Ambito C06, non utilizzare una vicenda così delicata per nuovi posizionamenti politici o campagne elettorali personali”.

