Napoli – La riattivazione della Consulta regionale per la mobilità segna un passaggio atteso da anni nel sistema dei trasporti campani, ma per il comparto del noleggio con conducente il confronto deve ora entrare nel merito delle norme che regolano il settore. È la posizione espressa in una nota congiunta da Sistema Trasporti Campania, Acncc e Federnoleggio, che accolgono con favore la ripresa dell’organismo istituzionale, chiedendo al tempo stesso l’istituzione di un tavolo tecnico dedicato.
Il ritorno della Consulta – L’organismo, previsto dall’articolo 29 della legge regionale 3/2002, è tornato operativo su impulso della Giunta regionale guidata da Vincenzo De Luca, con il vicepresidente e assessore ai Trasporti, Mario Casillo, alla presidenza. Dopo anni di inattività, la prima seduta ha riaperto uno spazio di confronto tra istituzioni e operatori del settore, incassando il plauso delle associazioni di categoria.
Il nodo del metodo – Accanto agli apprezzamenti, le sigle evidenziano però un limite strutturale: la composizione ampia e trasversale della Consulta non consente un approfondimento puntuale delle questioni legate al trasporto pubblico non di linea. Un ambito che, alla luce delle recenti modifiche normative, richiede invece un confronto più mirato e tecnico.
La richiesta di un tavolo dedicato – «Il primo riconoscimento — si legge nella nota — va alla Regione e al presidente della Consulta, perché la riattivazione di questo strumento dopo così tanti anni è oggettivamente un passo avanti.La Consulta è il luogo in cui rappresentare le esigenze di chi ogni giorno opera nel sistema dei trasporti, e per il nostro comparto è importante che esista. Detto questo, chiediamo preventivamente che, accanto al tavolo plenario, venga istituito un tavolo monotematico dedicato alla legge regionale 10 del 22 luglio 2024 e al regolamento attuativo, varato lo scorso anno. Sono provvedimenti che hanno ridisegnato la disciplina del settore e sui quali restano aspetti applicativi da definire nel merito, di concerto con le categorie».
Le criticità applicative – Il riferimento è alla legge regionale 10/2024, che ha ridefinito il quadro normativo del trasporto pubblico non di linea, comprendendo taxi, noleggio con conducente, autobus con conducente e servizi a finalità turistica. Secondo le associazioni, la fase attuativa presenta ancora margini di chiarimento che non possono essere affrontati efficacemente nell’ambito di un organismo generalista.
Prospettive – Sistema Trasporti Campania, Acncc e Federnoleggio ribadiscono la disponibilità a collaborare ai lavori della Consulta e auspicano la convocazione, in tempi brevi, di un tavolo monotematico, in linea con gli obiettivi di partecipazione e condivisione richiamati dalla delibera di Giunta regionale numero 81 del 12 marzo 2026, che ha sancito la ripresa delle attività dell’organismo.

