Droga dalla Spagna a bordo di Tir: 13 arresti

di Redazione

Un’organizzazione criminale ben strutturata, capace di importare ingenti quantitativi di droga dalla Spagna a Milano, per poi distribuirli su tutto il territorio nazionale, è stata smantellata nelle prime ore di martedì 14 aprile dai carabinieri della compagnia di Sesto San Giovanni, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia.

L’operazione – Il blitz è stato eseguito nelle province di Milano, Monza e Torino, dove i militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali nei confronti di 13 persone: sei sono state condotte in carcere e sette poste agli arresti domiciliari.

Gli indagati – I destinatari delle misure hanno un’età compresa tra i 33 e i 53 anni e sono di diverse nazionalità: nove italiani, due bosniaci, un serbo e una marocchina. L’inchiesta ha consentito di accertare l’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, composta da 11 soggetti operanti principalmente nei territori di Monza e Milano, oltre a individuare ulteriori persone coinvolte in singoli episodi di detenzione di droga, per un totale complessivo di 23 indagati.

Il traffico di stupefacenti – Le indagini, sviluppate attraverso servizi di osservazione, controllo e pedinamento, intercettazioni telefoniche e ambientali, nonché mediante l’installazione di videocamere di sorveglianza, hanno rivelato la capacità del sodalizio di gestire carichi di hashish e marijuana variabili da alcune decine fino a oltre 200 chilogrammi per volta. La droga veniva trasportata dalla Spagna a bordo di autoarticolati e successivamente destinata allo spaccio su scala nazionale.

Le basi logistiche e i mezzi – L’organizzazione disponeva di strutture dedicate allo stoccaggio della sostanza stupefacente, tra cui capannoni situati ad Agrate Brianza e Vignate, scelti per la loro ubicazione in aree industriali poco frequentate. Il gruppo si avvaleva inoltre di personale incaricato della gestione dei magazzini e del trasporto della droga, di automezzi per la distribuzione e di telefoni criptati con applicazioni di messaggistica in grado di cancellare automaticamente i contenuti dopo un tempo prestabilito. Nella disponibilità dell’organizzazione è emersa anche almeno un’arma clandestina.

Il riciclaggio dei proventi – I guadagni derivanti dall’attività di spaccio, costituiti da ingenti somme di denaro contante, venivano convogliati in un centro commerciale della provincia di Monza, gestito da soggetti di origine cinese, per essere successivamente trasferiti ai destinatari attraverso sistemi illeciti di movimentazione del denaro.

I sequestri – Nel corso dell’attività investigativa sono stati sequestrati oltre 1.000 chilogrammi di sostanze stupefacenti tra hashish e marijuana, 1,3 chilogrammi di cocaina, 200 spinelli, una somma in contanti superiore agli 80mila euro e una pistola con 50 cartucce.

Il precedente investigativo – L’operazione rappresenta il seguito di una precedente indagine condotta dagli stessi carabinieri che, nel marzo 2024, aveva già portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di 11 soggetti appartenenti a un’analoga associazione dedita al traffico di stupefacenti. IN ALTO IL VIDEO

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