Ex poliziotta convive per due anni con il corpo mummificato della madre

di Redazione

Ha vissuto per oltre due anni nello stesso appartamento con il corpo senza vita della madre, nascosto sotto vestiti e coperto da un impermeabile. Una vicenda che scuote la comunità di Muggia (Trieste) e che ha portato alla denuncia per occultamento di cadavere di una donna di 57 anni, ex poliziotta.

Il ritrovamento – La scoperta è avvenuta sabato scorso, quando i carabinieri sono intervenuti nell’abitazione di via XXV Aprile a seguito della segnalazione di una persona preoccupata per la prolungata assenza di notizie dell’anziana. All’interno dell’appartamento, disposto su due piani e in gravi condizioni igienico-sanitarie, i militari hanno rinvenuto il corpo mummificato della donna, di 84 anni, nella camera da letto. L’immobile è stato posto sotto sequestro, mentre la procura di Trieste ha avviato le indagini e disposto l’autopsia e gli esami tossicologici per accertare con precisione le cause e la data del decesso, che secondo i primi rilievi risalirebbe alla fine di novembre 2022.

Il racconto della figlia – Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Piccolo, la cinquantasettenne avrebbe spiegato agli investigatori le ragioni del gesto: «Quando l’ho trovata morta per terra non sapevo chi chiamare né cosa fare. Allora l’ho coperta… ero tanto legata a lei e l’ho tenuta con me. Ricordo che era la fine di novembre del 2022». La donna verserebbe in una condizione di estrema fragilità psichica e di abbandono personale, anche sotto il profilo igienico.

L’intervento delle istituzioni – A pochi giorni dal ritrovamento, il Comune di Muggia è intervenuto con una nota ufficiale per chiarire la posizione dell’ente rispetto alla gestione del caso: «Il Comune di Muggia tiene a precisare che non è in carico ai nostri servizi sociali la signora che in casa conservava il corpo mummificato della madre, rinvenuto nei giorni scorsi dai carabinieri con l’assistenza della polizia locale. L’interessata nel corso dei colloqui si è detta seguita dal Csm di Domio». L’amministrazione ha inoltre smentito eventuali segnalazioni da parte del vicinato: «Non trovano fondamento le segnalazioni giunte ai servizi sociali del Comune di Muggia da parte dei vicini di casa della donna o di altri residenti».

Un dramma della solitudine – Secondo le ricostruzioni investigative, la donna avrebbe gestito in totale isolamento la presenza del corpo della madre, rimasto nascosto per circa ventiquattro mesi all’interno dell’abitazione. Gli inquirenti stanno ora cercando di chiarire tutti gli aspetti della vicenda e le motivazioni che hanno portato a mantenere segreto il decesso per un periodo così prolungato.

Il precedente – Il caso richiama alla memoria un episodio analogo avvenuto a Borgo Virgilio, in provincia di Mantova, dove un ex infermiere di 56 anni avrebbe finto per mesi che la madre fosse ancora in vita, convivendo con il suo corpo dopo la morte avvenuta nel 2022. Anche in quell’occasione, l’uomo aveva dichiarato di aver agito per non separarsi dalla madre, suscitando profonda impressione nell’opinione pubblica.

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