Carinola, cittadinanza onoraria al comandante generale dei Carabinieri Salvatore Luongo

di Redazione

Carinola (Caserta) – Un riconoscimento che va oltre la persona e si estende a tutta l’Arma dei Carabinieri, in una piazza gremita e carica di significato istituzionale e umano. Il generale di corpo d’armata Salvatore Luongo, comandante generale dei Carabinieri, ha ricevuto la cittadinanza onoraria dal Comune di Carinola, terra a cui è profondamente legato per le sue radici familiari.

Il legame con il territorio – “Il conferimento della cittadinanza onoraria da parte del Comune di Carinola lo considero come un riconoscimento non alla mia persona, ma a tutti i Carabinieri d’Italia, che io cerco di rappresentare nella loro interezza”. Parole pronunciate davanti a cittadini, istituzioni, alunni dell’istituto comprensivo, al fratello di Salvo D’Acquisto e ai consiglieri comunali che hanno approvato la delibera direttamente in piazza. Un momento che ha intrecciato memoria personale e appartenenza istituzionale: “Il mio legame con Carinola è profondo e intimo, qui ci sono le mie radici”. Il generale ha ricordato il padre Antonio, maresciallo dei carabinieri originario della frazione Nocelleto, e le estati trascorse tra i campi e le corti: “Qui passavo le mie estati, nel cuore mi restano tanti bei ricordi, di quando per esempio si raccoglieva il tabacco, e poi ci si riuniva nelle corti delle case per la filatura. Erano momenti importanti di condivisione”.

Identità e tradizione – Luongo ha sottolineato come il territorio conservi ancora oggi una forte vocazione agricola e imprenditoriale, evidenziando la laboriosità della comunità locale. Un rapporto storico lega Carinola all’Arma: la stazione dei carabinieri è presente dal gennaio 1861. “Ancora oggi la stazione è un punto di riferimento per i cittadini, un punto di ascolto, e così sarà nel futuro, perché è così che si custodisce e si alimenta la fiducia della gente verso l’Arma; fiducia che per noi è fondamentale sentire”.

Le parole della sindaca – Visibilmente emozionata, la sindaca Giuseppina Di Biasio ha rimarcato il valore simbolico dell’onorificenza: “Lo Stato non è un’entità astratta, ma è fatto di donne e uomini che, come il generale Luongo, dedicano un’intera vita al bene comune. E i Carabinieri da sempre sono al servizio dei cittadini garantendo la legalità con impegno e sacrificio. La storia del generale Luongo, partito da queste terre, dimostra poi che con lo studio e la determinazione nessuna strada è preclusa”.

Criminalità e strategie – A margine della cerimonia, il comandante generale ha affrontato il tema della sicurezza nel Casertano: “Non bisogna nascondersi dietro il dito perché esiste sostanzialmente ancora oggi una criminalità diffusa che fa da base per una criminalità di più alto livello, una criminalità organizzata che cerca in ogni modo di inquinare le relazioni in una società complessa come quella che noi viviamo tutti i giorni. Io posso dire ai miei concittadini oggi che sicuramente l’Arma dei Carabinieri non abbasserà mai la guardia. Cercheremo di essere sempre presenti sul territorio, una presenza che consenta anche al cittadino di rivolgersi ai Carabinieri per qualsiasi necessità, ma al momento stesso bisogna mettere in atto delle strategie operative che consentano di tracciare la filiera della criminalità, quindi guardare come la criminalità reinveste i capitali, che è fondamentale”.

Una criminalità che cambia forma e approccio, come sottolineato dallo stesso generale: “Capire che tipo di tecniche investigative adottare di volta in volta per fronteggiare una minaccia che diventa spesso pervicace e anche subdola perché muta e mutante. E questo sicuramente si può fare con una sinergia anche tra le istituzioni, con un rapporto diretto con l’autorità giudiziaria e con attività come quella di qualche giorno fa che consente ai cittadini di vivere in una situazione di maggiore sicurezza”.

Il modello dell’Arma – Centrale, nelle parole di Luongo, il modello organizzativo dei carabinieri: “Il nostro è un modello particolare, fondato su questa capillarità sul territorio grazie alle stazioni carabinieri che sono non solo un presidio di legalità, ma sono un momento in cui i cittadini si vedono parte attiva in un processo, che è il processo della tutela della legalità che non è soltanto un nome ma un valore”. Un sistema che punta anche sul rafforzamento della presenza sul territorio: “Più carabinieri in strada ci sono già, ma continueremo ad aumentarne la presenza, e ciò attraverso una razionalizzazione e ottimizzazione delle risorse, anche tramite l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per mettere in rete le stazioni dell’Arma, i Nuclei Radiomobili e Investigativi. La priorità è fare in modo che i cittadini si sentano sicuri, che percepiscano la sicurezza, e lo si può fare con un maggior controllo del territorio e una maggior presenza in strada nei momenti e anche nelle ore più critiche”.

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