Casal di Principe, Lia Caterino: “La camorra non fa più rumore, ma è ancora tra noi”

di Redazione

Casal di Principe (Caserta) – Un messaggio che rompe il tono rituale degli auguri per trasformarsi in una riflessione lucida e diretta su una presenza che non appartiene al passato. In occasione della Pasqua, Lia Caterino affida ai social un videomessaggio che riporta al centro una parola che continua a pesare: camorra. Nel reel pubblicato su Instagram, il richiamo è esplicito e non lascia spazio a equivoci. Non si tratta di un allarme dettato dalla paura, ma della consapevolezza di una realtà che, pur cambiando forma, non ha mai smesso di esistere.

La “nuova” camorra – “La camorra oggi non è più quella di una volta. Non sempre si vede, non sempre fa rumore, ma vive in altri modi, nei comportamenti, in certi atteggiamenti che soprattutto tra i giovani rischiano di diventare normali”, afferma Caterino. Un passaggio che mette a fuoco il volto attuale della criminalità organizzata: meno visibile, più silenziosa, ma capace di insinuarsi nella quotidianità, nei linguaggi e nei modelli culturali. È proprio questa dimensione nascosta a rappresentare, secondo Caterino, il rischio maggiore: un fenomeno che si mimetizza fino a diventare accettabile, alimentando una pericolosa assuefazione.

L’appello alla comunità – Il messaggio pasquale si traduce così in un invito chiaro a non abbassare la guardia. Non tornare al silenzio, non dimenticare quanto già vissuto. Casal di Principe, come altri territori, porta ancora i segni di una storia difficile, ma anche di una reazione collettiva che negli anni ha scelto di opporsi. “Questa terra ha già pagato troppo e ha imparato una cosa fondamentale: denunciare è libertà”. Parole che restituiscono alla ricorrenza pasquale un significato più profondo, legato alla rinascita e al coraggio delle scelte.

Uno sguardo oltre il territorio – Nel videomessaggio, Caterino amplia poi la riflessione al contesto internazionale, segnato da conflitti e tensioni. Un richiamo che serve a sottolineare come, anche lontano dai teatri di guerra, si consumino ogni giorno battaglie decisive: quelle per la legalità, per la dignità e per il futuro delle nuove generazioni. La Pasqua diventa così un momento per fermarsi e interrogarsi, per recuperare “il meglio che è in ognuno di noi”, nei gesti quotidiani così come nelle scelte più importanti. Il messaggio si chiude con una dichiarazione semplice ma incisiva: “Io continuerò a esserci. Senza paura”. GUARDA IL VIDEO: CLICCA QUI

Scrivici su Whatsapp
Benvenuto in Pupia. Come possiamo aiutarti?
Whatsapp
Redazione
Condividi con un amico