Maddaloni (Caserta) – Una serata con le compagne di squadra si è trasformata in un epilogo drammatico per Sofia Di Vico, 15 anni, atleta dell’Unio Basket Maddaloni, morta nella notte dopo un improvviso malore accusato durante una cena a Ostia, sul litorale romano. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.
Il malore e i soccorsi – La ragazza, allergica alle proteine del latte, si trovava a Ostia con la formazione Under 15 per partecipare al torneo Mare di Roma Trophy in Pink. Giovedì sera, intorno alle ore 22.40, mentre cenava con le compagne in una struttura ricettiva nel quadrante sud della Capitale, ha iniziato ad accusare gravi difficoltà respiratorie. I sintomi, riconducibili a una violenta reazione allergica, sono comparsi rapidamente: la giovane ha assunto i farmaci che portava con sé, ma le sue condizioni sono peggiorate fino a farla accasciare. Immediata la chiamata ai soccorsi. Trasportata d’urgenza all’ospedale Grassi di Ostia, è deceduta poco dopo il ricovero.
Le indagini – Sul caso indaga la polizia, che ha già trasmesso una prima informativa alla Procura. La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria e sarà sottoposta ad autopsia al Policlinico Tor Vergata. Nel frattempo, la cucina del ristorante dove la giovane aveva cenato è stata posta sotto sequestro. Gli accertamenti dovranno chiarire se nei cibi consumati – tra cui uova strapazzate e fagiolini – fossero presenti tracce di latte o derivati. Secondo quanto emerso, la struttura e il personale di cucina sarebbero stati informati delle intolleranze della ragazza.
Il torneo sospeso – La tragedia ha portato all’immediata sospensione del Mare di Roma Trophy in Pink. «In un momento così drammatico, riteniamo doveroso fermarci, nel rispetto del dolore della famiglia, delle compagne di squadra e di tutte le persone coinvolte», hanno comunicato gli organizzatori. Una decisione condivisa anche dalla Federazione Italiana Pallacanestro – Comitato regionale Campania, che ha annullato il Trofeo delle Province previsto tra venerdì 3 e sabato 4 aprile: «Una tragedia immensa, un dolore troppo grande e difficile da accettare, che colpisce l’intero movimento cestistico campano. Il presidente Antonio Caliendo, il Consiglio direttivo e l’intera struttura di Fip Campania si stringono attorno alla famiglia della giovane in questo momento così drammatico e alla società Uniobasket Maddaloni, anch’essa colpita da questa enorme tragedia. Il dolore di questa famiglia, delle compagne di squadra, di questa società, è il dolore di tutti noi».
Il cordoglio della comunità – Profondo lo sgomento a Maddaloni, dove viveva la giovane, figlia di un commercialista. Il sindaco Andrea De Filippo ha espresso il cordoglio della città: «Un lutto che avverto in modo particolarmente intenso anche per i sentimenti di stima e di affetto che da sempre mi legano alla sua famiglia. È un giorno di profonda tristezza per tutti noi. Ai genitori, Fabio e Antonella, e a tutti i familiari rivolgo le mie più sentite condoglianze e la più sincera vicinanza, a nome mio personale e dell’intera comunità. Alla piccola Sofia va il nostro pensiero più dolce e le nostre preghiere». Numerosi i messaggi di vicinanza anche da parte di società sportive e atleti.

