Casapesenna, bombe contro attività commerciali: fermato un 27enne

di Redazione

Casapesenna (Caserta) – Le esplosioni che nelle ultime settimane hanno colpito locali e attività commerciali dell’Agro Aversano trovano ora un primo responsabile. I carabinieri hanno arrestato Alessandro Cossentino, 27 anni.

L’arresto – Il blitz è avvenuto tra l’1 e le 2 aprile nell’abitazione di via Michelangelo, a Casapesenna. Il giovane, già noto alle forze dell’ordine ma senza precedenti per mafia, è stato individuato grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza e alle testimonianze raccolte dagli investigatori, tra cui quella di un imprenditore vittima di un tentativo di estorsione.

La scia di esplosioni – L’episodio più recente risale alla notte tra il 13 e il 14 marzo, quando un ordigno ha danneggiato la cornetteria “Incornettami”, in via Roma, a Casapesenna, inaugurata poche ore prima. Ma la sequenza di attentati parte da qualche settimana prima: il 19 febbraio una bomba carta esplodeva in via Fabozzi, al centro della strada; il 27 febbraio un altro ordigno colpiva la pizzeria “Nando’s”, in via don Salvatore Vitale, tra Casapesenna e San Cipriano d’Aversa. Nello stesso periodo, un’ulteriore esplosione aveva danneggiato il bar “Alterego” a Cesa, in via Matteotti, episodio per il quale non è ancora chiaro un eventuale collegamento diretto con il fermato.

Le ipotesi investigative – Secondo gli inquirenti, Cossentino potrebbe essere coinvolto anche in una tentata estorsione ai danni del caseificio “Cavaliere” di Casapesenna, in corso Europa, al confine con Villa Literno. Resta però da chiarire il movente: la bomba alla cornetteria, in particolare, potrebbe non essere legata al racket né a una strategia di controllo del territorio da parte del clan dei casalesi, come ipotizzato inizialmente. I militari del Nucleo investigativo di Caserta, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, stanno comunque approfondendo ogni pista.

Il contesto – Gli attentati hanno scosso l’intero territorio, tanto da spingere istituzioni e cittadini a scendere in piazza il 31 marzo in un corteo anticamorra tra Casapesenna, San Cipriano d’Aversa e Casal di Principe. Una mobilitazione nata per ribadire la volontà di non tornare alle logiche criminali del passato. Un segnale arrivato a poche ore dalla maxi operazione che ha portato a 23 arresti contro il clan Zagaria, infliggendo un duro colpo alla criminalità organizzata nell’area.

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