Napoli, travolto da scooter mentre attraversa la strada: morto il professor Italo Ferraro

di Redazione

Napoli – Attraversava la strada su corso Vittorio Emanuele quando è stato centrato da uno scooter: così si è spezzata la vita del professor Italo Ferraro, architetto, docente universitario e tra i più autorevoli studiosi della città. Aveva 85 anni. L’impatto si è verificato intorno alle ore 19.30 di ieri, all’altezza del civico 532. Alla guida del motociclo, un’Aprilia Sport City 125, una donna di 27 anni che procedeva in direzione piazza Mazzini. Le condizioni del docente sono apparse subito gravissime: soccorso e trasportato in codice rosso all’ospedale Pellegrini, è deceduto questa mattina, intorno alle ore 5, a causa dei traumi riportati.

La dinamica e i soccorsi – Secondo le prime ricostruzioni, Ferraro stava attraversando la carreggiata quando è stato investito con violenza, venendo sbalzato sull’asfalto. È rimasto a terra per diversi minuti, mentre alcuni passanti hanno tentato di prestargli i primi soccorsi. Testimoni riferiscono di un arrivo dei soccorsi non immediato, circostanza che avrebbe generato momenti di tensione tra i presenti. La conducente dello scooter è rimasta ferita nell’impatto: cadendo, ha battuto violentemente il volto sul selciato. È stata trasportata all’ospedale Cto per le cure del caso.

Indagini in corso – Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti della polizia locale, che hanno eseguito i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica. Il motociclo è stato posto sotto sequestro, mentre alla giovane è stata ritirata la patente. Disposti anche accertamenti urgenti per verificare un eventuale stato di alterazione al momento dell’impatto. La salma del professore è a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’eventuale esame autoptico.

Una città sotto pressione – Quella di Ferraro è la terza vittima della strada in appena due giorni a Napoli. Domenica sera, in corso Garibaldi, un’auto guidata da un uomo risultato positivo all’alcol aveva investito due donne di nazionalità ucraina. Un dato che riaccende il tema della sicurezza sulle strade cittadine. «Non è possibile che una persona venga investita in pieno centro e che i soccorsi arrivino con ritardi così gravi», ha dichiarato il deputato di Avs, Francesco Emilio Borrelli. «Servono più controlli, più sicurezza e un sistema di emergenza efficiente. Non possiamo lasciare i cittadini soli davanti a situazioni del genere». E ancora: «Tra strade poco illuminate, velocità fuori controllo e tempi di intervento inaccettabili, il rischio è altissimo ogni giorno. Questa è una strage silenziosa che va fermata subito, prima che si contino altre vittime».

Il profilo di Ferraro – Nato a Napoli nel 1941, Ferraro era architetto e professore associato di progettazione, oltre che assistente di Luigi Cosenza. Ha collaborato con il Cnr, dirigendo ricerche e partecipando al coordinamento nazionale delle attività scientifiche. Il suo nome resta legato soprattutto all’Atlante storico della città di Napoli, un’opera monumentale che, a partire dal 2004, ha raccontato l’evoluzione urbanistica dei quartieri, dal centro storico a Chiaia, dai Quartieri Spagnoli a Posillipo. Nel corso degli anni aveva firmato anche una seguita rubrica, Napoli svelata, sulle pagine campane del Corriere della Sera. Fino a pochi giorni fa stava lavorando a un nuovo libro. Ieri sera aveva partecipato a un evento in una galleria d’arte a pochi metri dal luogo dell’incidente.

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