Napoli – “Le sfide ordinarie e straordinarie che riguardano il delicato tema del turismo in Campania andrebbero gestite pensando con una sola testa, una visione a 360 gradi e facendo sì che nelle istituzioni e nelle amministrazioni ci siano competenze specifiche sull’argomento. Una cabina di regia unica campana è l’unica risposta che possiamo dare a una gestione frammentaria, iniqua e spesso inefficace, che costringe gli operatori a salti mortali per districarsi tra scelte diverse in pochi metri di spazio o a far fronte a crisi d’immagine che potevano essere gestite diversamente”. Lo afferma Amedeo Conte, presidente di Sistema Trasporti Campania.
“Si faccia caso a come è stata gestita la questione epatite a Napoli. Nessun argine alla disinformazione, nessun tentativo di frenare il danno reputazionale: al contrario, ordinanze allarmanti che hanno alimentato le paure e, di contro, zero campagne volte a informare correttamente cittadini e turisti e placare (e minimizzare) le ansie”. “Se si tenesse conto davvero degli operatori del turismo, in ogni occasione un pensiero degli amministratori locali andrebbe rivolto a chi arriva in città”, rincara Conte.
“È una questione di forma mentis che ancora manca. Dico, non voglio certo arrivare a un paragone azzardato con Dubai che ha saputo gestire la sua immagine durante una guerra. Ma quella consapevolezza, quella di dover tener conto anche dell’aspetto accoglienza in ogni scelta, c’è. In Campania, purtroppo, manca”. Per questo, Conte apre di nuovo all’idea di una cabina di regia unica campana: “Nel momento in cui parliamo di overtourism, di gestione dei flussi e di un sistema turistico integrato per l’intera Regione, non ha senso che alcune scelte comuni passino per la sensibilità e la competenza di ogni singola amministrazione. La frammentarietà porta a letture diverse di problemi comuni che portano all’assunzione di scelte, regolamenti e anche stili di comunicazione che differiscono da Comune a Comune. Un lusso che non possiamo permetterci come settore accoglienza e che porta a una diffusa confusione anche tra gli stessi operatori”.
Secondo il presidente di Sistema Trasporti Campania, la cabina di regia dovrebbe quindi da un lato “gestire le crisi uniformemente, con professionisti specifici che sappiano guardare a tutti gli aspetti di una corretta comunicazione verso l’esterno”, e dall’altro “garantire uniformità all’applicazione di regole per aree comuni, senza creare differenze che finirebbero per penalizzare innanzitutto gli operatori e poi i turisti”. L’esempio corre alla Costiera: “C’è il proclama ricorrente, ancora oggi, di ridurre il numero di vetture e bus Ncc. Poi, però, ogni Comune gestisce e rilascia le autorizzazioni a modo suo. Davanti alla necessità di un piano comune che includa anche tutti gli stakeholder come parte attiva della discussione, ogni amministrazione invece scatta in avanti da sola”. “Questa visione d’insieme, questa sensibilità di comprendere che ogni singola scelta impatta su un complesso sistema regionale che dovrebbe vedere invece sintonia di intenti e movimenti, è quello che manca”, conclude Conte. “Senza cedere una parte di responsabilità a un ‘cervello unico’, il rischio di implosione è sempre dietro l’angolo”.

