Santa Maria Capua Vetere (Caserta) – Un viaggio tra archeologia e natura, dove la storia dialoga con il paesaggio. Sabato 14 marzo il Circuito archeologico nazionale dell’antica Capua promuove un’apertura straordinaria del Mitreo in occasione della Giornata nazionale del Paesaggio, iniziativa dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico e alla diffusione di buone pratiche di tutela e conoscenza dei territori. Il sito sarà visitabile insieme all’Anfiteatro campano, offrendo ai visitatori un percorso che unisce memoria storica e suggestioni naturali.
Il paesaggio tra archeologia e natura – L’Anfiteatro campano rappresenta uno dei punti privilegiati per osservare uno dei panorami più evocativi dell’area. Durante la visita lo sguardo si apre sulla maestosità del monte Tifata, in un dialogo continuo tra ambiente naturale e testimonianze della civiltà antica. Ai piedi del rilievo si riconosce il Tempio di Diana Tifatina, luogo che richiama la dimensione spirituale dell’antichità, mentre sulla sommità si staglia il Tempio di Giove Tifatino, simbolo di potenza e sacralità. Un paesaggio in cui la natura e l’archeologia si intrecciano, restituendo al visitatore la percezione di una storia che attraversa i secoli.
Visite su prenotazione – Il Mitreo sarà accessibile alle ore 16 e 16.30 con ingresso consentito esclusivamente su prenotazione al numero +39 338 6353806. I gruppi saranno composti da cinque persone per ciascun turno. L’apertura del sito, insieme alla visita dell’Anfiteatro campano, intende favorire una riflessione pubblica sul valore del paesaggio, considerato elemento fondamentale dell’identità culturale e della qualità della vita delle comunità.
Il commento della direttrice – “Il paesaggio è il risultato dell’incontro tra natura, storia e comunità. Aprire il Mitreo in questa giornata significa offrire ai cittadini un’occasione concreta per riconoscere nel patrimonio archeologico non solo una testimonianza del passato, ma un elemento vivo del paesaggio contemporaneo. La tutela e la valorizzazione dei nostri luoghi passano attraverso la conoscenza e la partecipazione: solo così il paesaggio diventa patrimonio condiviso e responsabilità collettiva”, commenta Antonella Tomeo, direttrice dell’Anfiteatro Campano e del Mitreo.

