Caserta – Venerdì 6 marzo, alle ore 15.30, il linguaggio del corpo diventa strumento di consapevolezza e prevenzione. Nella sede dell’Osservatorio Giuridico Italiano, in via Guglielmo Marconi 9, prende forma il laboratorio esperienziale tratto dal libro “Corpo, Cuore, Comunicazione”, scritto da Tiziana Barrella e Alessandro Meluzzi, inserito nel programma del festival “Caserta Città delle Donne”.
Il laboratorio – L’iniziativa si propone come un percorso formativo immersivo, pensato per offrire strumenti concreti nella lettura delle dinamiche relazionali quotidiane. Al centro, l’analisi della comunicazione non verbale, della fisiognomica e dei processi emotivi che si riflettono sul corpo. Posture, espressioni, micromovimenti, variazioni tonali: segnali spesso impercettibili che possono rivelare tensioni latenti, emozioni e intenzioni, talvolta con maggiore chiarezza rispetto alle parole. L’obiettivo è fornire ai partecipanti la capacità di intercettare per tempo i primi indizi di un’escalation conflittuale o violenta, prima che degeneri in esiti drammatici.
Simulazioni e casi reali – Durante l’incontro sono previste esercitazioni pratiche, analisi di casi concreti e momenti di confronto diretto. L’attenzione sarà rivolta allo sviluppo di competenze utili a riconoscere segnali di disagio, manipolazione o violenza nelle relazioni interpersonali. Imparare a osservare in modo consapevole il comportamento dell’altro viene presentato come un tassello fondamentale nella prevenzione della violenza di genere.
Il valore nel contesto del Festival – L’appuntamento si inserisce nel programma del Festival “Caserta Città delle Donne”, organizzato dalla Fondazione Orizzonti e in calendario da venerdì 6 marzo a domenica 8 marzo. La manifestazione è dedicata alla valorizzazione del ruolo femminile nei diversi ambiti della società contemporanea. In un momento storico in cui la tutela della dignità, della sicurezza e dell’autodeterminazione delle donne assume una centralità crescente, iniziative formative come questa contribuiscono a promuovere una cultura del rispetto e della prevenzione. La partecipazione è gratuita e aperta al pubblico, previa prenotazione, fino a esaurimento dei posti disponibili.

