Caserta – Tornano a splendere le grandi tele che decorano i soffitti del Real Casino del Bosco di San Silvestro. La Reggia di Caserta ha concluso un delicato intervento conservativo che ha restituito integrità a tre dipinti settecenteschi, compromessi da gravi fenomeni di degrado che ne mettevano a rischio la sopravvivenza e la trasmissione alle future generazioni.
L’intervento conservativo – Il Museo autonomo del Ministero della Cultura, sito riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, ha portato a termine il restauro delle opere collocate al primo piano dell’edificio progettato dall’architetto Francesco Collecini, nel cuore del Bosco di San Silvestro. Le tele, attribuibili ai primi decenni del XVIII secolo, ornano le volte delle sale denominate “Gialla”, “di Bacco e Arianna” e “di Diana cacciatrice”.
Il caso più complesso: Bacco e Arianna – L’opera che ha richiesto l’intervento più impegnativo è la tela raffigurante Bacco e la principessa cretese Arianna. Ancorata con chiodi in ferro a una struttura lignea a soffitto, si presentava in condizioni critiche: ampie lacerazioni, fissaggi ormai limitati a pochi punti, fori diffusi sulla superficie pittorica e marcate alterazioni cromatiche, con macchie scure causate dall’umidità. Una situazione che rendeva urgente un’azione mirata e altamente specialistica.
Le fasi del restauro – L’intervento è stato articolato tra operazioni svolte in loco – dallo studio preliminare al restauro della struttura lignea fino alle fasi finali – e lavorazioni eseguite nel laboratorio dell’impresa Magistri srl. Ogni passaggio è stato preceduto da indagini e test accurati: rilievo fotogrammetrico tridimensionale della struttura, analisi resistografiche, indagini termografiche e caratterizzazione chimico-fisica dei materiali pittorici. Lo smontaggio e la movimentazione delle tele verso e dal laboratorio hanno rappresentato una delle fasi più delicate dell’intero procedimento. Nel centro di conservazione, gli specialisti hanno ripulito minuziosamente i frammenti, consolidando il supporto con fibre sintetiche e procedendo al ritocco pittorico delle lacune. Terminato il restauro, la tela di “Bacco e Arianna” è stata ricollocata nella sua sede originaria. Gli altri due dipinti delle sale “Gialla” e “Diana cacciatrice” sono stati invece restaurati direttamente in situ. L’intervento è stato finanziato con fondi ordinari del Museo Reggia di Caserta.
Il Bosco di San Silvestro e le “Reali Delizie” – Il Bosco di San Silvestro, insieme al Sito di San Leucio, al Parco Reale e al Giardino Inglese della Reggia di Caserta, faceva parte delle “Reali Delizie” borboniche. La Tenuta si estende per circa 76 ettari alle spalle del Parco Reale, sulle colline di Monte Maiuolo e Monte Briano, da cui prende avvio la cascata che alimenta le fontane del complesso vanvitelliano. Destinata in origine ad agricoltura e attività venatoria, secondo il modello delle corti europee, nel 1922 passò dai Beni della Corona al Demanio dello Stato; in seguito la gestione fu trasferita al Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. Dal 1993 il sito è affidato al Wwf e aperto al pubblico.
Il Casino ospita oggi laboratori e attività curate da La Ghiandaia, società che gestisce per conto del Wwf-Italia l’Oasi del Bosco di San Silvestro. Attualmente la Tenuta è chiusa al pubblico per i lavori di “Tutela e salvaguardia del Bosco e delle strutture architettoniche della Reale Tenuta di San Silvestro”, finanziati dal Pnrr. Con il recupero delle tele settecentesche, il Casino Collecini ritrova la sua piena leggibilità artistica, mentre i cantieri in corso preparano una nuova stagione di valorizzazione per l’intero Bosco di San Silvestro.
Foto della tela di Marco Ligabue, foto del Real Casino di Marco Ferraro



