Napoli – Silenzi, tensioni, sentimenti negati ed emozioni represse che, col tempo, trovano una via d’uscita. È su questo terreno fragile che si muove Le cose non dette, l’ultimo film di Gabriele Muccino, racconto intimo e diretto di una coppia che si è amata e che, passo dopo passo, si è allontanata fino a spezzarsi per l’assenza di comunicazione. Una storia dai contorni volutamente realistici, capace di restituire dinamiche quotidiane riconoscibili e, proprio per questo, di favorire un’immediata empatia con i personaggi.
A margine di una proiezione per la stampa, tenutasi a Napoli al Cinema Metropolitan, il regista ha spiegato il cuore tematico del film, soffermandosi su ciò che muove davvero i protagonisti: “Il desiderio è una spinta necessaria per sentirci vivi e superare la depressione che deriva dalla stagnazione”. Una riflessione che attraversa l’intera pellicola, dove le parole mancate diventano fratture e il desiderio, quando resta inascoltato, si trasforma in distanza emotiva. IN ALTO IL VIDEO

