Napoli, Lego Challenge alla Federico II: studenti da tutta Italia tra robotica ed enigmi

di Redazione

Napoli – Per un giorno il capoluogo campano si è trasformato in un laboratorio diffuso di innovazione e didattica avanzata, accogliendo centinaia di studenti delle scuole secondarie provenienti dalla Campania e da altre regioni d’Italia. All’Università degli Studi di Napoli Federico II si è svolta la First Lego League Challenge, una delle competizioni internazionali più rilevanti dedicate alle discipline Stem.

Alla Scuola Politecnica e delle Scienze di Base, ragazze e ragazzi tra i 13 e i 17 anni si sono confrontati su logica, programmazione e capacità di lavorare in squadra, cimentandosi nella risoluzione di enigmi e missioni attraverso piccoli robot costruiti e programmati in classe con mattoncini Lego motorizzati.

Il confronto e il tema dell’edizione – Il tema dell’edizione 2026 era dedicato alla scoperta del sottosuolo. Su un grande tappeto che riproduceva un sito archeologico, tra reperti e rilievi geofisici, ogni squadra aveva a disposizione due minuti e mezzo per portare a termine il maggior numero possibile di missioni, guidando con precisione il proprio robot lungo il percorso di gara.

Le presenze istituzionali – A seguire da vicino la competizione erano presenti Andrea Prota, presidente della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, ed Emanuele Micheli, presidente della Scuola di Robotica, a testimonianza del valore formativo e scientifico dell’iniziativa.

Il risultato finale – A conquistare la vittoria è stato il Liceo Scientifico “G.B. Grassi” di Latina, che si è distinto sia nella prova di robotica sia per la qualità del progetto presentato, dimostrando come creatività, rigore scientifico e spirito di squadra possano tradursi in risultati concreti. IN ALTO IL VIDEO

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