Napoli torna capitale della nautica da diporto. Fino al 15 febbraio, alla Mostra d’Oltremare, va in scena la 52esima edizione del Nauticsud, primo grande appuntamento fieristico nazionale del settore nel 2026, vetrina che restituisce l’immagine di un comparto ancora dinamico e proiettato verso una fase di rilancio.
I numeri della fiera – Sette padiglioni, quindicimila metri quadrati di esposizione, oltre 120 espositori e circa 500 imbarcazioni in mostra: dati che raccontano un settore vivo, ma chiamato a misurarsi con una crisi che incide soprattutto sulla media e piccola nautica. Un contesto complesso, nel quale il salone partenopeo prova a fare da bussola per il mercato nazionale.
La proposta per il 2026 – Dagli organizzatori arriva una proposta concreta: raddoppiare l’appuntamento nel 2026, affiancando all’edizione di febbraio una nuova data in autunno. Un’ipotesi che punta a rafforzare la presenza fieristica nel corso dell’anno e a intercettare segmenti diversi di pubblico e operatori.
Oltre le barche – Il Nauticsud guarda al futuro del mare ampliando lo sguardo oltre le imbarcazioni. In primo piano accessori e servizi, sostenibilità ambientale, motori a basse o zero emissioni, turismo accessibile e toy nautici, sempre più richiesti dalle nuove generazioni. Temi che segnano l’evoluzione del settore e indicano le direttrici di sviluppo.
Le voci dal salone – Presenti Oreste Caputi, amministratore unico di NTK, e Gianmarco Godino, titolare di Passion Marine, che hanno offerto il loro punto di vista su un comparto che, partendo da Napoli, prova a trasformare le difficoltà in opportunità e a tracciare nuove rotte per la nautica italiana. IN ALTO IL VIDEO

