San Marco Evangelista, maxi sequestro di carburante di contrabbando: un arresto e 4 denunciati

di Redazione

Un flusso di carburante che viaggiava fuori dai circuiti leciti, nascosto dietro documenti solo apparentemente regolari. È quanto hanno scoperto i militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, che a San Marco Evangelista, alle porte di Caserta, hanno sequestrato oltre 155mila litri di gasolio per autotrazione denominato “Designer Fuel”, 11mila litri di olio lubrificante e 18mila litri di additivo per prodotti energetici, commercializzati illecitamente in evasione di imposta per un ammontare stimato di circa 120mila euro.

Il controllo e i sospetti – L’operazione prende avvio da un servizio di controllo del territorio condotto dai finanzieri del Gruppo di Nola, che hanno notato i movimenti anomali di un’autocisterna. I primi accertamenti hanno consentito di risalire a una società intestataria già gravata da precedenti per violazioni in materia di accise, elemento che ha spinto i militari a seguire il mezzo.

Il blitz nell’area industriale – Il monitoraggio si è concluso in un’area industriale della provincia di Caserta, dove è scattato l’intervento. All’interno del sito sono stati identificati quattro soggetti mentre travasavano, tramite un’elettropompa, gasolio di contrabbando da contenitori in plastica da mille litri ciascuno, i cosiddetti “cubotti”, verso l’autocisterna. Nel complesso sono state sequestrate tre autocisterne con targa italiana e 163 contenitori, oltre al carburante e ai prodotti energetici stoccati.

I documenti fittizi – Nel corso delle verifiche sono stati rinvenuti e sequestrati anche documenti di accompagnamento relativi al trasporto di una quantità minima di gasolio, regolarmente acquistata. Secondo quanto accertato, tali documenti venivano utilizzati dall’organizzazione per simulare la liceità di carichi ben più consistenti di prodotto di contrabbando.

Le accuse e le misure – Al termine delle attività di indagine, i quattro soggetti sono stati deferiti per sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici. Il principale responsabile, affittuario dell’area industriale, è stato arrestato in flagranza di reato. In sede di convalida, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha disposto nei suoi confronti la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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