Caserta, dal primo pc all’intelligenza artificiale: al Buonarroti il ritorno della “Perottina”

di Redazione

Caserta – Un oggetto che ha cambiato il corso della storia tecnologica mondiale, rimasto per anni custodito tra i reperti museali dell’istituto, torna oggi al centro del dibattito sul futuro dell’innovazione. L’Istituto Tecnico Statale “Buonarroti” di Caserta dedica un convegno alla Programma 101, riconosciuta come il primo personal computer al mondo, mettendola in dialogo con le più avanzate frontiere dell’intelligenza artificiale.

L’appuntamento è per il prossimo 4 febbraio 2026, alle ore 10, nell’aula magna del plesso scolastico, dove si terrà il convegno Dalla Programma 101 all’Intelligenza Artificiale: Un viaggio tra calcolo e pensiero. L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla dirigente scolastica Anna Dello Buono e realizzata in collaborazione con il Centro Studi ed Alta Formazione “Maestri del Lavoro d’Italia”.

La “Perottina” e l’Italia che inventò il futuro – Nota anche come “Perottina”, dal nome del suo ideatore Pier Giorgio Perotto, la Programma 101 non è un semplice calcolatore. Progettata nei laboratori Olivetti tra il 1962 e il 1964 e presentata ufficialmente a New York nel 1965, la P101 segnò una svolta epocale: per la prima volta la potenza di calcolo diventava accessibile all’individuo. Compatta, da tavolo, programmabile e dotata di un’innovativa memoria magnetica a cartolina, la macchina spezzò il monopolio dei grandi mainframe riservati a tecnici specializzati. La sua affidabilità fu tale che la Nasa ne acquistò numerosi esemplari per il calcolo delle rotte lunari della missione Apollo 11, confermando il ruolo centrale dell’ingegno italiano nello sbarco dell’uomo sulla Luna nel 1969.

Il collegamento con Ivrea e la voce di un protagonista – Il momento centrale della giornata sarà il collegamento webinar da Ivrea con l’ingegnere Gastone Garziera, uno dei protagonisti assoluti della nascita della P101. Collaboratore diretto di Perotto e di Giovanni De Sandre, Garziera fu l’architetto della logica hardware della macchina. In un’epoca precedente all’avvento dei microchip, riuscì a progettare complessi circuiti a transistor capaci di eseguire operazioni logiche avanzate in tempi rapidissimi. Oggi rappresenta una delle ultime testimonianze viventi di una stagione in cui l’Italia dettava l’agenda tecnologica a livello globale. Per l’occasione sarà esposto anche un raro prototipo della Programma 101 appartenente al Museo Buonarroti.

Memoria industriale e nuove frontiere dell’IA – I lavori si apriranno con i saluti istituzionali. A seguire, Mauro Nemesio Rossi, in rappresentanza dei Maestri del Lavoro d’Italia, introdurrà l’incontro soffermandosi sul valore storico e pedagogico del recupero della memoria industriale. Lo sguardo si sposterà poi sul presente e sul futuro con l’intervento del professore Giuseppe Porzio, del Dipartimento di Matematica e Fisica, dal titolo Dentro la mente artificiale: Quando il pensiero diventa una previsione statistica. Il seminario analizzerà la distanza profonda tra il pensiero umano, modellato da emozioni, cultura e contesto, e il funzionamento dei moderni modelli linguistici. L’intelligenza artificiale, sarà spiegato, non “comprende” realmente, ma opera attraverso processi di tokenizzazione e calcolo vettoriale multidimensionale per stimare la parola più probabile. Un passaggio che richiama a un principio chiave: anche nell’era dell’IA, la responsabilità delle decisioni deve restare interamente umana.

La visione della dirigente scolastica – «L’ITS si conferma hub di conoscenza tecnologica, al Buonarroti la tecnologia non si impara e basta, si vive, si discute e si evolve – ha dichiarato la dirigente scolastica Dello Buono –. Presentare al pubblico la Programma 101 nel nostro istituto era un passaggio obbligato. In un momento di profonda trasformazione per la nostra scuola e per l’intera società, abbiamo il dovere di mostrare ai nostri studenti che l’innovazione non nasce dal nulla, ma ha radici profonde nel nostro territorio e nella nostra storia nazionale. Ripartire dalla “Perottina” significa insegnare ai ragazzi che l’intelligenza umana, la creatività e l’etica restano il motore di ogni progresso. Questo convegno, nobilitato dalla presenza di Gastone Garziera, è solo il primo passo di una nuova stagione di eccellenza e consapevolezza critica nei confronti delle nuove tecnologie».

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