Sceglie parole misurate, senza mai pronunciare nomi, ma il messaggio è netto. Gerry Scotti risponde alle accuse rilanciate nell’ultima puntata di Falsissimo, firmata da Fabrizio Corona, che lo chiamano in causa sul cosiddetto “Sistema Mediaset” e su presunti rapporti con le “Letterine” ai tempi del programma Passaparola. La replica del conduttore de La Ruota della Fortuna arriva sulle pagine del Corriere della Sera: «Sono presunte rivelazioni che riguardano un periodo di venticinque anni fa della mia vita professionale. Sono semplicemente false».
La risposta senza nomi – Scotti non entra nel merito personale, ma contesta il metodo: «Ho una discreta dimestichezza nell’uso dei social e in questi anni ho potuto constatare di persona che le buone notizie o le verità vengono accolte tiepidamente. A volte passano inosservate, mentre le fake news hanno un riscontro ben più rilevante. Ancora di più lo hanno le menzogne dette per ragioni di lucro. In aggiunta generano una forma di odio e di cattiveria inaccettabile».
Le “Letterine” e l’amarezza – L’accusa riguarda gli anni di Passaparola (dal 1999 al 2008), quando al fianco del conduttore c’erano le sei vallette del programma, tra cui Ilary Blasi e Silvia Toffanin, attuale compagna dell’amministratore delegato di Mediaset Pier Silvio Berlusconi. Scotti risponde anche con una punta di ironia: «Mi sopravvalutano ad attribuirmi relazioni con più di trenta ragazze che in un intervallo della loro vita professionale hanno ricoperto il ruolo di “Letterina”. Basterebbe sentire le dirette interessate, chiedere a loro e sono sicuro che all’unanimità direbbero che le dichiarazioni che sono circolate sono false». E aggiunge: «L’amarezza che provo non è solo per me, nessuno ha pensato alle ragazze».
Il tritacarne mediatico – Il conduttore allarga il campo al rispetto delle persone coinvolte: «In questo tritacarne mediatico nessuno ha pensato che queste ragazze non sono pupazzi, bambole di pezza. Sono donne che meritano rispetto oggi come allora e come nel futuro. Non è giusto marchiare la loro esperienza professionale con il termine “letterina”, come fosse uno stigma. Non se lo meritano. Oggi hanno le loro professioni, le loro famiglie, figli magari adolescenti che devono sentire falsità imbarazzanti. Senza rispetto, senza un minimo di sensibilità».
Le nuove puntate e il caso Mediaset – Nonostante l’alt dei giudici, Corona è tornato a colpire in una nuova puntata di Falsissimo, citando anche Maria De Filippi e il “Caso Signorini”, sostenendo che l’azienda non avrebbe preso posizione. Le affermazioni hanno riacceso il dibattito online e accelerato la risposta ufficiale del gruppo.
La presa di posizione dell’azienda – Mediaset diffonde un comunicato durissimo: «Quanto diffuso nelle ultime ore sul web e sulle piattaforme social non solo non ha nulla a che vedere con la verità ma nemmeno con il giornalismo, con il diritto di cronaca o con la libera manifestazione del pensiero. Si tratta della reiterazione di falsità gravissime, insinuazioni e accuse prive di qualunque fondamento, menzogne che ledono la reputazione di una società quotata in borsa e, ancora peggio, di tante persone, coinvolgendo in modo vergognoso anche le loro famiglie». E ancora: «Siamo di fronte a un metodo che normalizza l’odio e la violenza verbale, alimentando un clima di disprezzo non solo per la verità, ma anche per la dignità umana. Questo non è informare. Questo non è denunciare. Questo è monetizzare e lucrare attraverso l’insulto». Infine l’annuncio: l’azienda procederà «in ogni sede competente» per tutelare persone, professionisti e la società.
Oltre la polemica – Nell’intervista al Corriere, Scotti parla anche d’altro: dei 70 anni che compirà la prossima estate, dei viaggi e delle passioni, del successo della Ruota con picchi fino al 35% di share, della competizione «leale e sana» con Stefano De Martino, paragonata a quella tra Sinner e Alcaraz, e del sogno di chiudere la carriera con un programma di divulgazione «all’aperto», sulle orme di Alberto Angela. Ma la linea sulle accuse resta ferma: «Sono semplicemente false».

