Capodrise (Caserta) – La chiamata al 112 interrompe una spirale di violenza che, secondo quanto ricostruito, andava avanti da oltre un anno. È nella tarda serata di martedì 20 gennaio che a Capodrise l’intervento dei carabinieri della sezione Radiomobile e della compagnia di Marcianise mette fine a una grave vicenda di violenza domestica maturata all’interno delle mura familiari.
I militari dell’Arma raggiungono l’abitazione segnalata come teatro di una situazione di pericolo imminente e trovano una donna in evidente stato di agitazione. Dagli accertamenti emerge un quadro di condotte vessatorie e minacciose attribuite al figlio convivente, protrattesi nel tempo. Nel corso dell’episodio che fa scattare l’allarme, l’uomo avrebbe minacciato di morte la madre impugnando un grosso coltello da cucina, creando un clima di terrore che rende necessario l’intervento immediato dei carabinieri.
L’arma viene sequestrata e repertata per il successivo deposito presso l’Ufficio corpi di reato del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Durante l’attività di riscontro, i militari acquisiscono anche alcuni video pubblicati sui social network, nei quali sarebbero state documentate le minacce rivolte alla donna. Il materiale viene messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Alla luce degli elementi raccolti, il quarantenne viene arrestato in flagranza per maltrattamenti in famiglia. Informata l’autorità giudiziaria, ne viene disposta la traduzione nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove resterà in attesa dell’udienza di convalida. La vittima, come previsto dalla normativa vigente, è stata indirizzata ai centri antiviolenza presenti sul territorio per ricevere supporto e assistenza.

