Sarà una seduta segnata da un cambio nei banchi dell’aula quella fissata per l’8 aprile, quando il Consiglio regionale della Campania sarà chiamato a prendere atto della sospensione di Giovanni Zannini e ad accogliere la sua sostituta, Angela Parente.
La decisione del Governo – Il provvedimento è stato formalizzato dal Consiglio dei ministri con un decreto del 27 marzo, a seguito della conferma, da parte del Tribunale del Riesame di Napoli, della misura cautelare del divieto di dimora in Campania nei confronti di Zannini. La sospensione resterà in vigore fino a quando non sarà revocata la misura disposta dal giudice.
L’inchiesta – Il consigliere regionale, originario di Mondragone, è coinvolto in un’indagine della Procura di Santa Maria Capua Vetere, guidata dal procuratore Pierpaolo Bruni. Le accuse contestate sono concussione e corruzione. Secondo gli inquirenti, avrebbe esercitato pressioni per determinare le dimissioni dell’ex direttore sanitario dell’Asl di Caserta, Enzo Iodice, con l’obiettivo di favorire la nomina di una persona a lui vicina.
Le contestazioni per corruzione – Nell’ambito della stessa inchiesta, Zannini è accusato anche di aver agevolato alcuni imprenditori nell’ottenere la Valutazione di incidenza ambientale, passaggio necessario per accedere a un finanziamento di 13 milioni di euro da Invitalia destinato alla realizzazione di uno stabilimento per la produzione di mozzarella sul litorale domizio. In cambio, secondo la ricostruzione accusatoria, avrebbe ricevuto una vacanza di lusso su uno yacht a Capri.
La surroga – Al posto di Zannini subentrerà Angela Parente, prima dei non eletti nelle liste di Forza Italia in provincia di Caserta. L’ex assessora comunale di Castel Volturno ha già rassegnato le dimissioni dall’incarico per prepararsi al nuovo ruolo. La presa d’atto della sostituzione sarà formalizzata nel corso della seduta convocata dal presidente del Consiglio regionale, Massimiliano Manfredi.

