Trentola Ducenta (Caserta) – Prosegue il confronto politico sul Piano Urbanistico Comunale, con un acceso scambio dialettico tra i due candidati sindaco Michele Apicella e Michele Griffo. Al centro della disputa si colloca il recente “richiamo” della Regione Campania che ha infiammato gli animi in vista delle imminenti consultazioni per il rinnovo dell’Assise. La nota regionale, inviata lo scorso 21 aprile e sottoscritta dall’architetto Alberto Romeo Gentile, segnala come il Puc sia stato adottato oltre i termini previsti, chiedendo la riadozione dello strumento urbanistico con una conseguente dilatazione dei tempi.
Apicella: “Iter legittimo, andiamo avanti” – Sin dalle prime battute, Apicella ha contestato l’impianto della nota regionale, ritenendo che le procedure adottate dall’Amministrazione comunale ed in via di conclusione sono corrette e legittime. Anzi, oltre a ritenere “frettolose e superficiali” le argomentazioni della Regione, ha ricondotto l’intervento di quest’ultima a dinamiche che, a suo dire, sarebbero estranee al perimetro degli adempimenti burocratici e intese ad “assecondare i desiderata politici di qualcuno”. Ad ogni modo, il sindaco ha ribadito: “Proseguiremo con determinazione nel percorso intrapreso, portando avanti il Puc fino alla sua definitiva approvazione, nell’esclusivo interesse della comunità”.
Griffo: “Osservazioni anche dalla Provincia” – Dal canto suo, Griffo ha esortato Apicella ad evitare di cercare “colpevoli esterni” e a guardare agli errori compiuti “dentro casa sua”, forte degli ulteriori rilievi giunti dalla Provincia di Caserta nelle ultime ore: “Anche la Provincia di Caserta interviene con numerose e puntuali osservazioni sulla regolarità del Puc. Parliamo di atti ufficiali, non di mere opinioni”. A tal proposito, Griffo ricorda che “l’interlocuzione con la Provincia di Caserta per l’esito del Puc è stata portata avanti dall’attuale Amministrazione, non certo da noi”. E, a questo punto, invita il sindaco a rendere pubbliche le note pervenute dalla Regione e dalla Provincia, domandandosi, infine, al netto di eventuali osservazioni anche di altri enti, “se questo Puc sia stato costruito seguendo un percorso realmente lineare e conforme, oppure se le osservazioni degli enti sovraordinati stiano confermando un’impostazione quantomeno anomala”.
