Napoli, agguato nella Sanità: arrestati due minorenni, uno è il fratello del killer di Giogiò

di Redazione

Napoli – Undici colpi esplosi nel buio, un motorino nel mirino e due ragazzi feriti mentre attraversavano largo Totò. Un agguato in piena regola, maturato tra dinamiche criminali, che riporta l’attenzione sulla violenza giovanile nel centro storico.

Le indagini e gli arresti – Sono due minorenni, classe 2009 e 2010, i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare eseguita dalla polizia di Stato con l’accusa di tentato omicidio e detenzione e porto illegale di armi. Il provvedimento è stato emesso dall’autorità giudiziaria minorile al termine di un’indagine lampo coordinata dalla Procura per i minorenni guidata da Patrizia Imperato e condotta dalla Squadra mobile diretta dal primo dirigente Mario Grassia. Decisive le immagini dei sistemi di videosorveglianza.

Il raid armato – I fatti risalgono alla notte del 18 gennaio scorso, quando due giovani, entrambi non ancora ventenni, sono stati raggiunti da numerosi proiettili mentre viaggiavano su un ciclomotore. Secondo la ricostruzione degli investigatori, un gruppo di ragazzi presente sul posto avrebbe tentato di nascondersi all’arrivo dello scooter, prima che almeno due di loro aprissero il fuoco con armi diverse. Complessivamente sarebbero stati esplosi undici colpi. Trasportati d’urgenza in ospedale, i due centauri hanno riportato gravi lesioni: uno con pneumotorace e una ferita aperta al torace, l’altro con due ferite al braccio superiore sinistro.

Uno è il fratello del killer di Giogiò – Uno degli arrestati è fratello del minorenne già condannato a 20 anni di reclusione per l’omicidio del musicista Giovanbattista Cutolo, detto Giogiò, ucciso il 31 agosto 2023 in piazza Municipio al culmine di una lite per futili motivi legati al parcheggio di uno scooter. Un elemento che rafforza il quadro investigativo in un contesto segnato da dinamiche violente e precoci.

Modalità mafiose e movente da chiarire – L’agguato, avvenuto in orario notturno in una zona densamente frequentata, presenta caratteristiche ritenute dagli inquirenti tipicamente mafiose. Nei momenti precedenti e successivi alla sparatoria, infatti, sono stati documentati passaggi di ignari pedoni, esposti a un rischio elevato. Resta ancora da chiarire il movente dell’azione armata. I due fermati sono stati condotti in un istituto penale per minorenni e restano a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari.

Le dichiarazioni della madre di Cutolo – Sulla vicenda è intervenuta Daniela Di Maggio, madre del giovane musicista: “Mi sto battendo da 3 anni per chiedere una legge ad hoc, lo avevo detto anche al ministro Valditara: vanno monitorate tutte le mamme che hanno già altri figli in carcere, perché è alto il pericolo che possano crescere altri ragazzini delinquenti. Adesso auspico che il giudice non lo metta a piede libero, altrimenti avremo un nuovo Giogiò. Purtroppo, questi ragazzi hanno la passione per le cose sbagliate e lo Stato non può intervenire. Anziché parlare del ponte sullo Stretto, Salvini mi faccia parlare di questi temi, che scottano e sono prioritari”.

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