Roma, funzionario del ministero aggredito in stazione Termini: 4 fermi

di Redazione

È un quadro clinico ancora delicato, ma senza ulteriori peggioramenti, quello del funzionario del ministero delle Imprese e del Made in Italy brutalmente aggredito nella tarda serata di sabato a pochi metri dalla stazione Termini. Il 57enne è ricoverato in gravi condizioni al Policlinico Umberto I di Roma, dove nelle scorse ore è stato sottoposto a una nuova Tac: l’esame ha escluso l’espansione del micro-versamento rilevato domenica, un esito considerato tranquillizzante dai sanitari.

Le condizioni cliniche – L’uomo presenta numerose fratture al volto, con una lesione particolarmente seria alla mandibola. Pur non essendo in pericolo di vita, il paziente resterà sedato in coma farmacologico per altre 48 ore. Solo successivamente i medici procederanno con l’estubazione, passaggio necessario per programmare gli interventi di chirurgia maxillo-facciale. Durante l’aggressione, il cinquantasettenne è stato colpito anche mentre era a terra e ha inalato sangue e muco: una condizione che ha reso indispensabile la pulizia dei polmoni e l’avvio di una terapia antibiotica per una polmonite insorta nelle ore successive.

Il pestaggio – L’aggressione è avvenuta in via Giolitti, a ridosso dell’ingresso dello scalo ferroviario principale della Capitale. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza mostrerebbero un gruppo di sette-otto persone avvicinarsi alla vittima e colpirla ripetutamente, soprattutto al volto, prima di allontanarsi rapidamente. L’uomo è stato trovato sull’asfalto in condizioni gravissime e trasportato in ospedale dal personale del 118 in codice rosso. Gli investigatori tendono a escludere l’ipotesi di una rapina finita male come movente dell’azione.

I fermi – La polizia ha fermato quattro presunti responsabili ed è ancora al lavoro per rintracciare eventuali complici. Tra i fermati figurano un cittadino tunisino di 20 anni, con precedenti per rissa e droga, e un egiziano di 18 anni con precedenti per rapina, ricettazione e porto di armi e oggetti atti ad offendere, già destinatario a inizio gennaio di un provvedimento di espulsione perché irregolare sul territorio italiano. Gli altri due giovani sono stati bloccati dopo uno scippo avvenuto in zona Ostiense: un ventenne con precedenti per furto, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale e un ventunenne irregolare. Determinanti, per risalire a loro, gli abiti indossati durante il pestaggio, riconosciuti grazie alle riprese delle telecamere.

Un secondo episodio di violenza – A circa un’ora di distanza, e a poche decine di metri dal primo pestaggio, un altro episodio ha fatto scattare l’allarme nella zona. In via Manin un rider in bicicletta, ventitreenne di origini tunisine, è stato aggredito da più persone. Il giovane ha riportato ferite, ma non è in gravi condizioni. La polizia sta verificando eventuali collegamenti tra i due fatti.

I controlli – Nelle ore successive è scattato un maxi blitz nell’area della stazione. Decine le persone controllate dagli agenti della Polfer e della Squadra Mobile, con il supporto del commissariato Viminale. Gli investigatori hanno passato al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza per ricostruire con precisione la dinamica degli episodi. Nella stessa attività sono stati individuati anche due giovani, entrambi di origine tunisina, accusati dell’aggressione al rider: uno di 22 anni e un diciottenne senza fissa dimora e irregolare. Restano da chiarire i motivi che hanno scatenato la violenza.

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