San Cipriano d’Aversa, Palazzo Bevilacqua ospita una mostra “a più voci”

di Redazione

San Cipriano d’Aversa (Caserta) – Aspettando l’anno nuovo, lo scorso 30 dicembre lo storico Palazzo Bevilacqua si è trasformato in galleria d’arte per ospitare la mostra collettiva “San Cipriano a più voci”. Una serie di mini-personali di Salvatore Tornincasa, Umberto Diana, Anna Maria Zoppi e del Comitato Via Crucis, voluta dall’Amministrazione comunale di San Cipriano d’Aversa per raccontare la società del nostro tempo nelle sue molteplici sfaccettature.

La mostra “San Cipriano a più voci” – curata dal direttore artistico Angelo Cirillo – è stata pensata come un dialogo tra antico e contemporaneo: tra il Palazzo Bevilacqua che fu e il progetto sociale e culturale che adesso può essere per la comunità. Così, durante la serata, la storica magione sanciprianese, che nel 2023 è stata acquisita al patrimonio comunale dall’amministrazione del sindaco Vincenzo Caterino, ha aperto le porte agli artisti del territorio e si è “messa in ascolto” delle diverse voci che hanno composto questa narrazione corale.

Ad accogliere i visitatori, all’inizio dello scalone patronale, un’installazione curata dal Comitato Via Crucis ha riproposto la scena della “Condanna degli Innocenti” voluta da re Erode dopo la nascita del Messia (l’episodio evangelico che ricade proprio nei giorni successivi al Natale). Proseguendo al piano nobile, gli spazi espositivi hanno accolto la creatività e appunto le “voci” di: Salvatore Tornincasa, con la serie pittorica “Onda vento” che, attraverso un particolare formato quadrangolare delle tele e i colori accesi stesi secondo gli schemi dell’astrattismo storico, racconta l’esistenza umana e grida il contrasto tra una gli schemi sociali del mondo rurale e la ricerca di soluzioni per il nostro tempo post-industrializzato; Umberto Diana, che ha portato all’attenzione “Le dame”, opere eseguite con tecnica mista che manifestano le conquiste del mondo femminile lungo la storia, dal diritto al voto al codice rosso; Anna Maria Zoppi, con le “Matres” che,  partendo dalla collezione scultorea del Museo Campano di Capua, mutano fino ad arrivare a una figura di donna “decostruita” che si materializza in una meccanica sensualità ma, allo stesso tempo, non smettono di ricercare la dimensione millenaria della donna-madre e il legame con la terra e la fisicità.

“San Cipriano a più voci” si è tenuta nell’ambito di una serata che ha visto l’intero Palazzo Bevilacqua brillare di stand enogastronomici – dalla mozzarella del caseificio Reccia alle dolci creazioni di Arte Espressa, passando per il vino di Alto Campo – e spazi espositivi destinati alla partecipazione dei giovani sanciprianesi, come l’Azione Cattolica Maria SS. Annunziata che ha presentato le calze solidali e il collettivo Fahrenheit con il punto libri dedicato al booksharing; sul palcoscenico anche il concerto di musica tradizionale napoletana dell’artista Mario Maglione.

La serata del 30 dicembre al Palazzo Bevilacqua si inserisce e conclude il cartellone “Un Magico Natale 2025”, patrocinato dalla Regione Campania, che ha visto uniti i comuni di San Cipriano d’Aversa (capofila), San Marcellino, Frignano, Casapesenna, Villa di Briano e Casaluce nella valorizzazione di percorsi turistici culturali, naturalistici ed enogastronomici, finalizzati alla promozione del turismo in Campania. SOTTO UNA GALLERIA FOTOGRAFICA

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