Gricignano, morti sul lavoro: il 21 dicembre triangolare di calcio dedicato a Patrizio Spasiano

di Antonio Taglialatela

Gricignano (Caserta) – Il rumore di un fischio d’inizio, domenica 21 dicembre, avrà un peso diverso a Gricignano di Aversa: dentro quel campo ci sarà la memoria di Patrizio Spasiano, operaio napoletano di Secondigliano, morto a 19 anni il 10 gennaio 2025. A pochi giorni dal primo anniversario, la comunità sceglie di commemorarlo con una mattinata di sport, legando il suo ricorso a un messaggio che non può restare astratto: la sicurezza sul lavoro.

Due vittime in pochi giorni – Patrizio morì in seguito a una fuga di ammoniaca mentre eseguiva, per conto di una ditta esterna, un intervento di manutenzione straordinaria all’interno dell’azienda “Frigocaserta”, nella zona industriale di Gricignano. Solo pochi giorni prima, il 31 dicembre, nella stessa azienda, era toccato a Pompeo Mezzacapo, 39 anni, di Capodrise, padre di tre figli, rimasto schiacciato da un muletto.

I promotori – Il 1° Memoriale “Patrizio Spasiano” nasce dalla volontà di custodire la memoria e trasformare il dolore in impegno civile. È promosso dall’Associazione Giuseppe Dell’Omo contro i morti sul lavoro insieme all’Asd IF Gricignano Academy, con la partecipazione della Olympia Aversa, e con il patrocinio e il sostegno dell’Amministrazione comunale di Gricignano.

Il programma – L’appuntamento è al campo di calcio della villa comunale  “Mazzoni” di corso Umberto: alle ore 9.30 l’inizio di un triangolare; alle 11.30, al termine delle gare, ci sarà la fase dedicata agli interventi. A presentare il momento di riflessione e confronto sarà il giornalista Davide Ponticiello. Sono annunciati gli interventi di esponenti dell’Amministrazione comunale, del maggiore Biagio Chiariello, comandante della Polizia provinciale di Caserta, di Pietro Del Prete e Nicola Di Foggia per l’Asd IF Gricignano Academy, di Santo Dell’Omo per l’associazione Dell’Omo e di Simona Esposito, mamma di Patrizio Spasiano.

Il messaggio alla comunità – Il Memoriale punta a far parlare lo sport come linguaggio comune, affidando al campo e alle testimonianze un messaggio netto: la sicurezza sul lavoro non è un costo, ma un diritto inviolabile e un dovere morale. L’invito a partecipare è rivolto a famiglie, giovani, lavoratori e associazioni. A conclusione della giornata è previsto un aperitivo finale aperto a tutti, come momento di incontro e condivisione.

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