Teano, concentrazioni di diossine ancora elevate dopo l’incendio alla Campania Energia

di Redazione

Le fiamme si sono spente da giorni, ma l’aria resta pesante. A due settimane dal rogo che lo scorso 16 agosto ha devastato l’impianto di stoccaggio rifiuti Campania Energia a Teano (Caserta), l’emergenza ambientale non si è ancora placata. I rilievi effettuati dall’Arpa Campania confermano la presenza di concentrazioni anomale di inquinanti, in particolare diossine, furani e policlorobifenili, in prossimità dell’area interessata.

Monitoraggi in corso su più fronti – “Continuano incessantemente le attività di monitoraggio ambientale da parte dell’Arpa Campania connesse con i frequenti incendi che nelle ultime settimane hanno interessato siti logistici e produttivi”, si legge nella nota diffusa dall’agenzia regionale. L’intervento a Teano prevede il posizionamento di campionatori in vari punti a distanza crescente dall’epicentro del rogo: uno (P2) a circa 10 metri dal sito, due (P3 e P4) a circa 600 metri – rispettivamente in direzione Sud Ovest e Nord Est – e uno presso la sede del Comune.

Dati oltre i limiti di sicurezza – I risultati più recenti, aggiornati al 28 agosto e pubblicati sul sito arpacampania.it, riguardano i campioni prelevati nei punti P2 e P3. Nel primo, a ridosso del sito dell’incendio, le concentrazioni risultano “ancora notevolmente superiori” al valore di riferimento scientifico (0,15 pg/Nm³ I-TEQ, secondo le linee guida LAI-Germania), con un trend in aumento rispetto al dato precedente. Una situazione che, secondo l’Arpac, potrebbe essere legata sia alle fasi finali di spegnimento che alle condizioni meteo-climatiche. Nel punto P3, a circa 600 metri dal luogo del disastro, le analisi evidenziano valori inferiori rispetto a P2 ma comunque oltre la soglia di sicurezza. Più rassicurante la situazione nel centro urbano di Teano, dove i dati rilevati finora sono risultati sempre al di sotto del limite di quantificazione previsto dalla metodica utilizzata.

Tabella aggiornata online – L’Arpac rende noto che i dati vengono resi pubblici progressivamente in una tabella disponibile sul proprio sito, indicando la data di prelievo e il punto di campionamento. I valori superiori al limite di riferimento sono evidenziati in rosso. SOTTO LA TABELLA

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