Società

Aversa, “Con un fiore tra i denti”: al Duomo donne pregano per altre donne

di Redazione

Aversa (Caserta) – In Italia dall’inizio del 2021 il numero degli omicidi che vedono come vittima una donna sono aumentati dell’8%; ogni 72 ore viene uccisa una donna, in ambito familiare, per mano del partner o dell’ex compagno. E quanto emerge dal report “Omicidi volontari” del servizio analisi criminale della Direzione centrale della polizia criminale, pubblicato dal Viminale. A ciò si aggiungono le difficoltà quotidiane che le donne devono affrontare nei vari contesti in barba a una parità di genere tanto agognata ma ancora claudicante. – continua sotto –

Il 26 dicembre, alle ore 19.30, si terrà al Duomo di Aversa lo spettacolo “Con un fiore tra i denti. Donne che pregano per altre donne”. Nato da un’idea di Rachele Arena, don Francesco Cuciniello, Veronica Della Noce, Diana Pagano e Serena Di Biase, lo spettacolo si propone di aiutare e motivare una riflessione, soprattutto in questo tempo così complicato, sulla donna e sulla sua dimensione sociale. Mediante il linguaggio verbale, quello corporeo e visivo, lo spettatore sarà interpellato dinanzi alle ingiustizie sociali rivolte alla figura femminile. La donna, in tutte le sue sfaccettature, sarà la protagonista di una serata che avrà lo scopo di far pregare per ogni donna, in particolare per tutte le donne vittime di violenza, abusi, sopraffazioni e atrocità. Lo scopo è triplice: acquisire la consapevolezza della condizione della donna contemporanea nelle varie fasce d’età e nei vari paesi del mondo, stimolare una riflessione nello spettatore e creare unione e speranza nella preghiera e nella solidarietà.

Dopo la presentazione iniziale, a cura di Rachele Arena e don Francesco Cuciniello, saranno recitati due splendidi monologhi dedicati alla donna occidentale e alla donna orientale, interpretati da Agnese Laurenza e Iole Schioppi. Successivamente, sulle note della canzone “Combattente” di Fiorella Mannoia scorreranno sullo schermo frasi di speranza per le donne da parte delle associazioni aderenti tra le quali A.I.P. Immigrazione, Amici Città della Scienza, Archeoclub Aversa Normanna, Artedonna, Aspic, Aversa Donna, ComeTe, Gruppi di volontariato vincenziano Aversa, In Octabo, Liburia Felix, Lions International, Associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada, Maria Cristina di Savoia, Meritocrazia Italia Campania, MirArte, Associazione Nazionale ForenseSindacato Forense Napoli Nord, Pianeta Cultura, Serra International, Terra Viva, Virginia Vita, Caritas, Centro Danza Diana, Libreria Il Dono, Pro Loco Aversa, Unitalsi.

Seguirà una rappresentazione coreutica a cura del Centro Danza Diana di Aversa sul tema della violenza contro le donne. Serena di Biase, mamma aversana in dolce attesa, leggerà dei passi, accompagnati da immagini, che racconteranno, da più prospettive, la dimensione della maternità. Non mancheranno brevi testimonianze di donne nelle varie fasce d’età a cura di Federica Gargiulo, Sara Lippolis, Angela Di Biase e Giuseppina Margarita. La prima parte terminerà presentando una lettura che ha per oggetto donne vittime di mafia, a cura di Anna Fele e don Francesco Cuciniello. Se nella prima parte il racconto porterà lo spettatore a lanciare lo sguardo attorno e lontano da sé, nella seconda parte, più intima e silenziosa, lo condurrà a guardare dentro di sé e a spogliarsi di quel naturale egoismo per fare proprie le sofferenze di ogni donna. Essa, infatti, sarà costituita da un momento di Adorazione Eucaristica, in cui la presenza di Cristo vivo e vero sarà significativa per interiorizzare e pregare per ogni donna vittima di ingiustizie sociali. La serata avrà uno scopo benefico: le libere offerte, finalizzate al supporto delle donne in difficoltà, saranno destinate alla Caritas diocesana e consegnate a fine serata al direttore della Caritas della Diocesi di Aversa, don Carmine Schiavone. – continua sotto –

La Caritas italiana, insieme al Ministero per le Pari Opportunità, Abi, Federcasse, Federazione Italiana delle Banche di credito Cooperativo e Casse rurali, Ente Nazionale per il Microcredito, ha stipulato un protocollo d’intesa per l’istituzione del cosiddetto “Microcredito di Libertà”: strumento finanziario per l’emancipazione economica delle donne che hanno subito violenza. L’obiettivo è supportare e accompagnare le donne colpite da violenza e assistite dai Centri Antiviolenza in un percorso di liberazione e re-introduzione nelle comunità attraverso l’emancipazione economica. Uno strumento inclusivo di assistenza e promozione che punta sulla fiducia e sulla responsabilità e sull’acquisizione di nuove competenze. Le donne vengono aiutate ad uscire fuori da quella sudditanza economica che spesso non fa denunciare le violenze. Caritas italiana è costantemente accanto alle persone deboli, in difficoltà; l’iniziativa del Microcredito sociale potrà rappresentare per molte donne una occasione di rinascita e di ricostruzione del proprio progetto di vita e pieno sviluppo delle proprie capacità. L’iniziativa solidale del 26 dicembre 2021 intende supportare l’azione di Caritas nei territori a vantaggio di donne in difficoltà e vittime di violenza.

Durante la serata saranno rispettate le normative anti-Covid: l’ingresso sarà consentito ai possessori di Green Pass. Obbligatorio l’uso della mascherina. L’iniziativa, patrocinata da Comune di Aversa, Provincia di Caserta e Regione Campania, è il risultato delle sinergie tra associazioni, enti locali, mondo della Chiesa e Caritas Diocesana. Gli sponsor che hanno dato il loro supporto sono tutti aversani: Bar Pasticceria “La Nuit”, Atelier Danayse, Leda Boutique, Calzaturificio “Franco Fedele”, Cartolibreria Il Terzo Millennio.

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