Cronaca

Gricignano – Biodigestore, Progest incontra il comitato e rivela: “Ho interlocutori locali”

di Redazione

Gricignano (Caserta) – Un incontro tra il comitato #NoBiodigestoreGricignano e i rappresentanti della Progest, azienda socia di minoranza nell’operazione che dovrebbe portare il biodigestore nella zona industriale di Gricignano. E’ quello che si è tenuto ieri pomeriggio, nella sede del comitato in via Sant’Antonio Abate, a pochi giorni dalla manifestazione di protesta in programma venerdì 8 ottobre, alle ore 15, proprio davanti alla sede della Progest. Incontro che ha sollevato un vespaio di polemiche, soprattutto per i nomi di alcuni attivisti e imprenditori locali che il signor Capece, proprietario della Progest, avrebbe indicato nel ruolo di interlocutori locali nel progetto biodigestore sin dalla sua nascita. – continua sotto –

I contenuti della discussione sono stati diffusi in una nota, pubblicata sui social, dal comitato #NoBiodigestore: “Il signor Capece, titolare della Progest, – si legge – ha voluto raccontare la sua versione sulla nascita dell’operazione Biodigestore. Narra che nel 2016, sul concludersi della protesta contro la Rg – Ecotransider, prende i primi contatti con alcuni manifestanti, con i quali si confronta sulle possibili soluzioni alla problematica dei rifiuti urbani locali. In quella occasione, alcuni di questi manifestanti (presenti anche ieri) parlavano di compostiere aerobiche comunitarie come alternativa a tanti altri impianti, a cui ricorrere per risolvere l’annoso problema della gestione dei rifiuti in modo poco impattante per i territori”. “Capece prosegue affermando che – prosegue la nota del comitato – nel 2019, in collaborazione esclusiva con Giuseppe Iuliano, fratello dell’attuale assessore allo Sport del comune di Gricignano e da lui visto come rappresentante dei cittadini e degli attivisti del 2016, in quanto presidente del comitato Aria Pulita ai tempi della protesta contro la Rg (ma ex dal 2018), si apre il tavolo con l’imprenditore gricignanese Carmine Della Gatta, che il Capece associa subito ed inequivocabilmente alla società intermediaria nell’operazione di acquisto del terreno (la Infraedil srl). È da qui, ci dice ancora il Capece, che prende vita il progetto del Biodigestore. Progetto che si concretizza, sempre da dichiarazioni del Capece, nel 2020 con l’entrata in scena dell’immobiliare Grecini srl dei fratelli Dello Margio e di Ambyenta Campania srl”.

Ciò nonostante, il comitato non lesina un affondo a Capece: “Il signor Progest tenta di persuadere i presenti della sua irrilevante responsabilità, ‘quasi ad apparire una vittima’, nonostante il suo cruciale ruolo di intermediazione e la sua partecipazione societaria in ‘Ambyenta srl’. Quasi a voler scaricare, con le sue dichiarazioni, tutte le colpe sui suddetti interlocutori locali e su chi a questi collegati, che avrebbero interessi alla venuta del Biodigestore, oltre che sui politici regionali. Capece ha provato a ribadire, più volte, che lui ad oggi, non ha più poteri per fermare la macchina del Biodigestore che lui stesso ha contribuito ad avviare. Gli è stato risposto duramente da tutti i presenti che la protesta non si ferma e che la Progest e tutti gli altri promotori e beneficiari dell’operazione Biodigestore sono nemici di Gricignano e dei paesi limitrofi ed hanno la piena responsabilità di questo scempio ambientale. Senza se e senza ma, gli è stato urlato che lui è il ponte da Torino a Gricignano e che il Biomostro è una sua creatura. Gli è stato rinfacciato che il suo progetto da 110mila tonnellate di rifiuti è un’offesa nei confronti del paese che da un ventennio lo ospita”.

“Certo che, con le dichiarazioni del Capece, si aprono tanti nuovi interrogativi sul reale scenario e su possibili altri responsabili dell’affare Biodigestore diretti e indiretti”, sostengono dal comitato, chiedendosi “perché il Capece pone oggi sull’altare sacrificale Iuliano e Della Gatta? Qual è il peso dei soggetti citati nella politica locale? Ma ora è il momento di difendere con fermezza la nostra terra già martoriata e dire basta! Ora è il tempo di concentrarsi nell’individuare ogni strumento di contrasto e di opporsi con forza al Biodigestore”. E qui il rinnovato appello all’intera cittadinanza di Gricignano e dei paesi limitrofi di partecipare alla manifestazione organizzata per venerdì 8 ottobre, dalle 15, presso la Progest di Gricignano, in via della Stazione.

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