Caserta Prov.

Alvignano, dissequestrati impianti caseificio di Massimo Ponticorvo

Alvignano (Caserta) – Un blitz fulmineo, nell’ambito di una vasta operazione di controllo e monitoraggio ambientale del territorio, avvenuto nel noto caseificio di Massimo Ponticorvo di Alvignano e un conseguente sequestro preventivo dell’impianto di scarico delle acque reflue dell’azienda da parte dei carabinieri forestali insieme a personale dell’Arpac. Gli atti venivano trasmessi alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che chiedeva e otteneva dal giudice per le indagini preliminari la convalida del provvedimento cautelativo. – continua sotto – 

Nei giorni scorsi – su richiesta degli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo, legali e difensori dell’attuale consigliere comunale di opposizione del Comune di Alvignano, Massimo Ponticorvo, nonché titolare del caseificio omonimo – l’impianto veniva completamente dissequestrato, la produzione così poteva continuare nel suo regolare ciclo di lavorazione. – continua sotto – 

Intanto, il pubblico ministero ha depositato gli atti d’indagine ed ha chiesto il rinvio a giudizio del legale responsabile della ditta, operante da decenni nel settore della produzione di prodotti lattiero-caseari, in primis la mozzarella di bufala, destinata al commercio e alla vendita sul mercato nazionale ed internazionale, per violazione delle norme in tema di inquinamento ambientale. Ora Ponticorvo, già candidato sindaco alla passata competizione elettorale del Comune dell’Alto Casertano, dovrà comparire dinanzi al giudice e difendersi nel processo.

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